VITERBO – L’albero di Natale è una delle tradizioni più sentite. Sia vero che ecologico, è comunque uno dei segni di questo tempo così particolare e significativo. Ha un valore anche cristiano, perché riporta all’albero della vita al centro dell’Eden, ma anche l’albero della croce, dove Gesù Cristo è stato crocifisso, liberando l’uomo dal peccato. Nei Paesi nordici cristiani è addirittura adornato con ostie e mele, una sorta di interpretazione della Sacra Scrittura, visibile a tutti. Un significato cristiano, dunque, che non risale al solstizio d’inverno, ma che invece ha un’origine propria, risalente ad una tradizione religiosa medievale: nella Notte di Natale venivano messe in scena, davanti alle chiese, le rappresentazioni dei misteri, la storia del peccato originale nel Paradiso. 
La Bibbia non specifica quale sia il tipo di albero, tanto che viene identificato a seconda delle zone, con le piante del luogo. Ma dato che non era facile trovare un melo in fiore nel mese di dicembre, è stato scelto un differente albero: un abete sempreverde, sul quale venivano appese le mele. Un significato cristiano, quindi, tanto che Papa Giovanni Paolo II, in occasione di un Angelus nel dicembre 2004, aveva definito l’albero di Natale un “eloquente simbolo cristiano“, paragonandolo a Cristo e all’albero della vita, dove i regali natalizi ai suoi piedi erano un gesto d’amore e di ringraziamento.
L’albero, antica usanza, sottolinea il valore della vita, in considerazione del fatto che nella stagione invernale, proprio l’abete sempre verde, diventa il segno della Vita eterna che non muore mai. Nel XVIII secolo ha iniziato a diffondersi l’usanza di un albero di Natale decorato nel periodo natalizio, nelle città della Renania. Una tradizione tipica delle regioni protestanti della Germania che soltanto nei primi decenni del XIX secolo, si diffonde nei paesi cattolici. È nel 1816 che per l’albero di Natale viene allestito a Vienna, per volere della principessa Henrietta von Nassau Weilburg, mentre in Francia è la duchessa di Orléans, nel 1940, che inizia questa pratica. Era il 1982, quando durante il pontificato di Giovanni Paolo II, veniva collocato il primo albero di Natale donato proprio dall’Italia. Quell’abete era un dono di un contadino polacco, che lo aveva portato fino a Roma per donarlo al Papa.
Laura Ciulli

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