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A Capri un rigido stop al turismo selvaggio

di | 2026-02-24T15:39:59+01:00 22-2-2026 0:15|Attualità, Sezione 4|0 Commenti

NAPOLI – Giro di vite sul turismo a Capri: l’isola azzurra si prepara a combattere il turismo “mordi e fuggi” con un vademecum che prevede forti restrizioni al flusso di visitatori nel periodo estivo. La giunta comunale, presieduta dal sindaco Paolo Falco, ha approvato all’unanimità un nuovo regolamento per “decongestionare” le arterie vitali dell’isola.

Ogni gruppo di turisti non potrà superare le quaranta persone, mentre per i gruppi superiori ai venti visitatori, scatterà l’obbligo dell’uso di auricolari per ascoltare le guide. I vacanzieri non dovranno intralciare la circolazione, soprattutto presso Marina Grande, il Centro storico e i luoghi iconici dell’isola, nè sostare sulle banchine del porto. Divieto di utilizzare adesivi in materiali plastici per l’individuazione di componenti dei visitatori appartenenti al gruppo mentre saranno ammessi solo accessori riutilizzabili e/o biodegradabili. Sarà cura delle guide turistiche fare in modo che il gruppo dei visitatori rimanga compatto e ordinato per non occupare tutto lo spazio a disposizione. Ogni guida, munita di paletta idonea, dovrà esporre in maniera ben visibile il tesserino di riconoscimento abilitante l’esercizio della professione.

Il presidente dell’Ascom Confcommercio Capri, Luciano Bersani, accoglie favorevolmente il nuovo regolamento sui gruppi e guide turistiche: “E’ un primo importante passo, auspicando altre iniziative concrete, che dovrebbe permettere una migliore fruizione di Capri in determinate ore del giorno congestionate dai tantissimi visitatori”. Pieno appoggio anche da Federalberghi: “Si tratta di un atto di responsabilità che riflette la nostra visione di un’isola finalmente più vivibile”, afferma il presidente, Lorenzo Coppola.

 

Le restrizioni non si limitano solo a terra, ma colpiscono duramente anche il traffico marittimo; sarà vietato il transito ravvicinato delle imbarcazioni a motore nei pressi dei celebri “Faraglioni”, consentendo solo quello di imbarcazioni a remi o a nuoto. Ridotto anche l’afflusso di barche nella baia di Marina Piccola, mentre resta il divieto assoluto di ingresso a nuoto o con barche private alla Grotta Azzurra, se non a bordo di gozzi a remi autorizzati.

Il primo cittadino parla di “un ulteriore importante passo in avanti per l’istituzione dell’area marina protetta dell’isola di Capri che vede finalmente riconosciuta la separazione da Punta Campanella con un autonomia gestionale per il cui riconoscimento abbiamo lavorato fin dall’inizio unitamente alla consigliera delegata Vanessa Ruocco”.

Amalia Ammirati

 

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