//Taglio degli alberi, dietrofront del sindaco

Taglio degli alberi, dietrofront del sindaco

di | 2019-10-27T06:21:13+01:00 27-10-2019 6:25|Controluce|0 Commenti

Quando si dice la lotta ambientalista. A Paola, in provincia di Cosenza, le proteste dei cittadini sono riuscite a far desistere il sindaco dal progetto che prevedeva il taglio di 22 ettari di bosco di faggio. Il primo cittadino, Roberto Perrotta (nella foto in basso a destra), pressato dall’opinione pubblica, ha fatto marcia indietro e ha emesso un comunicato: “Il piano era più che legittimo ma abbiamo deciso di ridiscuterlo in virtù di questa nuova sensibilizzazione nei riguardi dell’ambiente che sta coinvolgendo tutti i territori del pianeta”. Gli ecologisti e altre forze sociali della zona però non gli credono e lo accusano di aver messo in atto una exit strategy dopo che la questione del taglio era diventata di dominio pubblico sollevando dubbi e perplessità. Sul taglio boschivo di Cozzo Cervello già da mesi in molti avevano evidenziato “la pericolosità dell’operazione anche sotto il profilo politico per l’amministrazione guidata da Perrotta”.
“Non si trattava di un taglio indiscriminato di alberi – ribadisce adesso il sindaco – ma di un piano ben strutturato nel rispetto delle legge. Siamo disposti a rimodularlo perché accettiamo le sollecitazioni degli ambientalisti ma ci tengo a chiarire che il nostro unico scopo è tutelare la nostra montagna”. Perrotta giura che il ricavato dell’operazione sarebbe stato investito in attività e opere per valorizzare il patrimonio ambientale di Paola.
Sul bando del Comune per la vendita di un lotto boschivo di faggio in località Cozzo Cervello, in territorio di Paola, era intervenuta nei mesi scorsi anche l’associazione Italia Nostra e il deputato del M5Stelle, Paolo Parentela, che nel luglio scorso aveva presentato un’interrogazione ai ministri dell’Ambiente e dei Beni culturali, al fine di “verificare l’esistenza dei vincoli naturali, ecosistemici e paesaggistici insistenti sull’area in questione”.
Ora arriva a sorpresa il dietro-front del sindaco. Una vittoria per gli ecologisti che comunque restano sul piede di guerra non convinti che la decisione di Perrotta sia definitiva e comunque presa a difesa del patrimonio ambientale di Paola.

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