//Sulla Qualità della vita l’ombra del Covid-19

Sulla Qualità della vita l’ombra del Covid-19

di | 2020-12-20T06:54:23+01:00 20-12-2020 6:56|Controluce|0 Commenti

Testa-coda sulla qualità della vita edizione 2020, trentunesima indagine. Prima Bologna che guadagna tredici posizioni rispetto all’anno precedente, ultima Crotone (e non è la prima volta). La ormai tradizionale classifica elaborata dal Sole24Ore ha analizzato sei aree tematiche che fotografano la complessità del vivere nelle province italiane: ricchezza e consumi, demografia e salute; affari e lavoro; ambiente e servizi; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero.
Il capoluogo emiliano è al primo posto per ricchezza e consumi, al secondo per ambiente e servizi, terza in cultura e tempo libero, quarta in affari e lavoro. Nella classifica generale dietro Bologna troviamo Bolzano, Trento, Verona e Trieste. Agli ultimi posti oltre a Crotone ci sono Caltanissetta, Siracusa, Vibo Valentia ed Enna.
A parte alcuni parametri inseriti nell’indagine dell’anno in corso e qualche spostamento nelle varie posizioni della classifica, poco cambia rispetto agli anni precedenti e la considerazione finale è sempre la stessa: si vive meglio al nord che al sud.

Ma il 2020 è stato l’anno del Covid-19 che certamente ha influito, e molto, sulla vita quotidiana degli italiani. Contagi, ricoveri, decessi e poi il lockdown e la conseguente crisi economica. Attività commerciali e artigianali bloccate, la circolazione delle merci ridotta notevolmente, la stessa vita sociale delle persone interrotta per il rischio della trasmissione del virus.
Tutti chiusi in casa, nelle città e nei paesi vige il coprifuoco. Un anno terribile, anzi maledetto. L’obiettivo dell’edizione 2020 – che ha analizzato 90 indicatori, 60 dei quali aggiornati all’anno in corso, era quello di raccontare il differente impatto del Coronavirus sulle varie zone d’Italia. All’interno di queste zone sono stati inseriti 25 indicatori che documentano le più rilevanti conseguenze del Covid-19 su salute, attività economiche e vita sociale.

Il polo multimediale di Bologna

Tra questi nuovi parametri ci sono i casi Covid in rapporto alla popolazione, unico indice il cui punteggio è stato pesato maggiormente nella determinazione della classifica finale proprio per testimoniare l’eccezionalità di questi mesi sulla vita quotidiana di tutti gli italiani.
A essere più penalizzate dalla pandemia da Coronavirus sono state le province del Nord Italia, in particolare quelle lombarde, le più colpite durante la prima ondata. Tutte perdono posizioni rispetto allo scorso anno, ad eccezione di Sondrio e Mantova. Milano, vincitrice sia nel 2018 che nel 2019, perde 11 posizioni anche a causa del crollo del Pil pro capite in base alle stime 2020, ma anche a causa dell’adozione del nuovo indicatore sullo spazio abitativo medio a disposizione (con una media di 51 metri quadrati per famiglia).

Penalizzate anche le aree metropolitane più turistiche, come Venezia (33esima, in calo di 24 posizioni), Roma (32esima, -14), Firenze (27esima, -12) oppure Napoli (92esima, -11). Per la mancanza di turisti sono state penalizzate anche le località di mare: peggiorano le province di Puglia e Sardegna (fatta eccezione per Cagliari e Foggia), Rimini (36esima, perde 19 posizioni rispetto allo scorso anno), Salerno, Siracusa e Ragusa. In controtendenza solo la Liguria. A scalare la classifica finale, inserendosi tra le prime dieci, ci sono Verona (quarta, +3 posizioni), Udine (sesta, +10) e Cagliari (nona, +11, regina della categoria Demografia e salute).
Per tornare alla prima della classe, Bologna, c’è da notare che anche in tema di Coronavirus, così come si legge nel report del Sole 24 Ore “tra Usca (le Unità speciali di continuità assistenziale), posti letto in terapie intensive e Covid hotel non è mai finita in affanno”. Ma la stessa Bologna, per dirla tutta, non brilla in sicurezza e gestione della giustizia per le quali si piazza al 106° posto.
Per saperne di più: https://lab24.ilsole24ore.com/qualita-della-vita/classifiche-complete.php

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