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Stop ai cotton fioc e il mare ringrazia

di | 2019-01-11T20:16:16+01:00 13-1-2019 6:10|Attualità, Sezione 3|0 Commenti

PALERMO – Si potrebbe dire, parafrasando un noto detto, che “l’Epifania tutta la plastica lascia per via”. Alzi la mano infatti chi, nei giorni dedicati a cenoni e pranzi luculliani, è riuscito a utilizzare solo piatti e bicchieri di ceramica e vetro… Il problema è che poi tale immane quantità di plastica inquina irrimediabilmente l’ambiente. E magari torna nel nostro stomaco, attraverso pesci e molluschi che hanno ingerito a loro volta le fatali microparticelle. Oppure rimane a galleggiare nei mari.

 

Quasi tutti conoscono l’esistenza della Great Pacific Garbage Patch, cioè della grande chiazza di immondizia del Pacifico, che misura circa 700mila km quadrati ed è perciò più estesa della stessa Francia. Ma forse non si sa che nel nostro mare Mediterraneo arriva quasi il 7% della microplastica globale e vi rimane intrappolata, considerando lo scarso scambio idrico del Mediterraneo con l’Oceano Atlantico, il mar Nero e il mar Rosso.

 

Ma ecco una buona notizia per l’ambiente: dallo scorso 1 gennaio è entrato in vigore in Italia il divieto di produrre e vendere cotton fioc con il bastoncino di plastica, quindi non biodegradabili; norma già introdotta dalla legge di bilancio del dicembre 2017. Lo stesso provvedimento vieterà – a partire dal primo gennaio del 2020 – l’uso delle cosiddette microplastiche, particelle di diametro inferiore ai 5 millimetri, normalmente usate nei prodotti cosmetici o per l’igiene personale.

 

L’Italia è il primo paese dell’Unione Europea a vietare la produzione e la vendita di cotton fioc in plastica, divieto a cui da tempo sta lavorando anche l’Unione Europea. Lo scorso ottobre, infatti, il Parlamento Europeo ha chiesto di vietare la commercializzazione di numerosi prodotti di plastica “usa e getta”, come appunto i cotton fioc o i piatti da picnic, che sono tra le principali cause di inquinamento degli oceani e delle acque dolci. La proposta dovrà ora essere negoziata con il Consiglio dell’Unione Europea, l’altro organismo decisionale dell’Unione. Se la proposta sarà approvata, il divieto entrerà in vigore in tutti gli Stati dell’Unione Europea a partire dall’1 gennaio 2021.

 

Mentre il governo italiano e quello europeo tentano di porre riparo all’uso smodato della plastica, sarebbe bene che ogni cittadino ne limitasse intanto significativamente il consumo. Alex Langer, esponente di spicco del Movimento ecologista negli anni ’80 e ’90, parlava già più di vent’anni fa di “virtù verdi”: tra esse elencava “l’auto-limitazione”, cioè la rinunzia a tutto ciò che provoca conseguenze gravi e irreversibili per il pianeta, e la “conversione ecologica”, termine ampio che includeva “la conversione della nostra economia e della nostra organizzazione sociale verso rapporti di maggiore compatibilità ecologica, di maggiore compatibilità sociale e di minore ingiustizia”.

 

Che le nostre orecchie, pulite senza la plastica dei cotton fioc, possano essere aperte e sensibili a tale conversione ecologica sempre più necessaria e urgente.

 

 

Maria D’Asaro

 

Nella foto di copertina, un cavalluccio marino “agganciato” ad un cotton fioc

 

 

 

 

 

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