//Sentinelle verdi a tutela delle fabbriche

Sentinelle verdi a tutela delle fabbriche

di | 2021-01-31T07:20:41+01:00 31-1-2021 7:05|Controluce|0 Commenti

Piante da interni di origine tropicale sono abbastanza frequenti nelle abitazioni, utilizzate soprattutto a scopo ornamentale. Ma trovarle all’interno di una fabbrica è, diciamo, ancora più unico che raro. Oltretutto coltivate a tutela di chi all’interno della fabbrica ci lavora. La Azzurra, una delle aziende del distretto ceramico di Civita Castellana, a una trentina di chilometri a nord di Roma, ha scelto di installare all’interno dei propri stabilimenti di Castel Sant’Elia piante che catturano la polvere e producono ossigeno purificando così la qualità dell’aria all’interno degli spazi di lavoro. Delle vere e proprie sentinelle verdi. Che, se da una parte rendono più salubre l’ambiente di lavoro, dall’altra danno agli ambienti stessi un tono certamente più rilassante.
L’inquinamento dell’aria e dell’acqua sta convincendo sempre dì più le aziende a investire in modelli sostenibili attuando politiche ambientali che riducano l’impatto non solo all’esterno delle fabbriche ma intervengano anche a tutela della salute dei lavoratori che in quelle fabbriche ci lavorano.
Secondo l’Unione Europea “ l’inquinamento atmosferico rimane il più grave problema di salute ambientale in Europa, con un tasso di mortalità più di 10 volte superiore a quello degli incidenti stradali” ed è per questo che oggi anche nel settore industriale si pone grande attenzione alla difesa dell’ambiente.
La soluzione più facile arriva dalla Natura, da quelle piante che si sostituiscono alle costose apparecchiature tecniche che non sempre danno i risultati sperati.
“Se stanno bene le piante – affermano Lorenzo Rossini e Alberto Serraglini che guidano l’azienda – vuole dire che stanno bene anche le persone che ci lavorano intorno”.  Il progetto è firmato dall’architetto paesaggista Maria Cristina Tullio, dello studio Paesaggi e Paesaggi, con la collaborazione degli architetti Mattia Proietti Tosca e Elisa Monteduro.
“Le più recenti ricerche – afferma Maria Cristina Tullio – hanno dimostrato che le piante non solo sono in grado attraverso la fotosintesi clorofilliana di assorbire anidride carbonica e rilasciare ossigeno ma molte di esse, grazie a enzimi chiamati metilotrofi, riescono a neutralizzare sostanze organiche volatili spesso presenti negli spazi interni. Le piante a foglia larga riescono a filtrare e decomporre il particolato e assorbire i cosiddetti composti organici volatili, tra cui benzene e formaldeide”.
“Per eliminare alcune sostanze tossiche per l’organismo diffuse negli ambienti chiusi quali la formaldeide, lo xilene o il benzene – aggiunge l’architetto Tullio – che sono contenuti in molti materiali per l’edilizia e l’arredamento, abbiamo proposto alcune specie vegetali. Specie destinate all’allestimento interno dell’azienda che, come indicato dalla dottoressa Francesca Rapparini dell’istituto Ibimet, del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna, assorbono più dell’80% degli inquinanti indoor”.

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