//Il “panaro solidale” sdoganato a Milano

Il “panaro solidale” sdoganato a Milano

di | 2020-04-12T07:05:30+02:00 12-4-2020 7:07|Pensierino del Mattino|0 Commenti

Francesca Rendano, napoletana, si è reinventata una vita a Milano all’insegna della socialità creativa: dal suo locale per mamme e bimbi, il Mamausca, lancia periodicamente iniziative aperte al suo quartiere meneghino doc, Dergano. L’ultima buona idea è in linea con l’emergenza Covid che ci costringe a casa ed è quella del paniere solidale, presa appunto dal “panaro solidale” napoletano che ha già fatto il giro del mondo, sui media di sicuro. Ma al Dergano si è materializzato proprio: prima dieci, poi venti, poi cinquanta panieri. E stanno spuntando anche in altri quartieri questi cestini volanti (calati dai balconi): chi ha mette, chi non ha prende. Pasta, pelati, fagioli, insomma generi di prima necessità, o pannolini… Tutto qui. Un bel gesto che segna una “spunta azzurra” sulla speranza che su qualcuno si possa sempre contare, anche uno sconosciuto che vuol offrire senza nemmeno essere guardato in faccia, al quale fa semplicemente piacere alimentare questa stessa speranza.

Le Ceste Sospese sono esposte con il cartello “chi può metta, chi non può prenda” in 8 lingue (italiano, inglese, francese, tedesco, arabo, cinese, filippino, rumeno) e contengono prodotti alimentari o per l’igiene personale come pasta, riso, pelati, farine, latte, prodotti alimentari in scatola, ma anche sapone, shampoo e quaderni donati dalla generosità dei cittadini.

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