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Un’estate all’insegna del turismo “fai da te”

di | 2020-07-05T10:12:02+02:00 5-7-2020 6:15|Attualità, Sezione 4|0 Commenti

RIETI – L’estate 2020 sarà insolita, segnata dalla convivenza con il virus e dalle norme di distanziamento ma anche dalla grande voglia di riprendersi un pizzico di normalità. Anche se quest’anno programmare le vacanze estive è davvero difficile. Vuoi per la crisi imperante, vuoi per i vari divieti che ancora incombono, vuoi per il timore, che ancora si avverte, di ritrovarsi in qualche situazione “a rischio Covid”. In una situazione di normalità, la maggioranza degli italiani avrebbe già programmato la meta o le mete da raggiungere per il meritato riposo estivo, sia in Italia o all’estero. Oggi questo è meno possibile considerando che, anche se dal 1 Luglio l’Unione Europea ha riaperto le frontiere esterne a 15 Paesi, tra cui anche la Cina, rimane sempre il dubbio anche della reciprocità del provvedimento.

L’incertezza regna sovrana anche e soprattutto per gli spostamenti all’estero. Al momento rimangono ancora fuori dall’elenco gli Stati Uniti (oggi primo Paese al mondo per numero di contagi) dove la situazione rimane ancora preoccupante. “Siamo impegnati a coordinarci con i Paesi europei per riaprire in modo sicuro”, fa sapere la diplomazia americana. La lista verrà aggiornata ogni due settimane sulla base dei dati epidemiologici e delle misure di contenimento adottate, e i Paesi terzi dovranno soddisfare alcuni criteri. Ma l’Italia mantiene la quarantena per chi arriva da fuori. Oltre agli Stati Uniti, restano chiuse le frontiere anche per i cittadini di Brasile e Russia, gli altri due Paesi con più contagi al mondo, e di India, Turchia e Israele. Il via libera si ha per gli arrivi dall’Algeria. Potrà entrare in Europa anche chi arriva da Australia, Canada, Corea del Sud, Georgia e Giappone. Sono state riaperte anche le frontiere con il Montenegro, il Marocco, la Nuova Zelanda, il Ruanda, la Serbia, la Thailandia, la Tunisia, l’Uruguay. Questa ad oggi la situazione da e con l’Europa.

E dunque, mentre il turismo dell’Europa si prepara ad una estate all’insegna dei permessi, l’Italia rischia di rimanere con una estate di serie B. Le nazioni Covid-free, come la Grecia e la Croazia stanno organizzandosi per aprire vie preferenziali per il turismo con altri Paesi, Germania compresa. Queste corsie privilegiate dovrebbero essere regolate da paletti precisi sulla sicurezza – come un passaporto che attesti la negatività al contagio – e sono destinate, se adottate davvero, a ridisegnare la mappa delle aree dove sarà possibile andare in vacanza o meno. In Europa: Grecia (2.774 contagi e 152 morti), Croazia (2.297 casi e 81 vittime), Malta (506 casi e 5 decessi) e persino Portogallo (27mila casi e 1.163 morti) non vogliono essere messi sullo stesso piano di Italia e Spagna dove le cifre sono ben peggiori. E spingono su Bruxelles per consentire un via libera alle vacanze continentali a due velocità. Consentendo di aprire prima ombrelloni e frontiere a chi ha gestito meglio il virus per non buttare all’aria l’intera stagione.

L’Italia dunque sembra davvero essere relegata al ruolo Cenerentola con l’inevitabile conseguenza di limitare di molto – complici i dati sulla pandemia – la possibilità per gli italiani di andare in ferie oltre frontiera. Per cui, in questo primissimo affaccio di estate 2020 ci troviamo a rivivere un’estate davvero ‘fai da te’. Aumenterà il turismo domestico. Le località saranno affollate da turisti locali. Si ritorna a riaprire le seconde case, dove le famiglie e gli amici si organizzano per passare qualche giorno di svago e per cercare di allontanare (cosa non certo facile) il ricordo del tempo sospeso. Le vacanze ai tempi del Coronavirus saranno dunque all’insegna della sicurezza e della sostenibilità. Le destinazioni preferite saranno, quindi, quelle vicine a casa e meno affollate. Le opzioni più attraenti sembrano essere la montagna e i parchi naturali. Le città saranno inflazionate, e risulta raddoppiato l’interesse verso la campagna e i piccoli borghi.

Stefania Saccone

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