//Cresce solo Avvenire: merito del Papa?

Cresce solo Avvenire: merito del Papa?

di | 2020-01-26T01:42:19+01:00 26-1-2020 0:41|Controluce|0 Commenti

Tra i giornali cartacei, i quotidiani per la precisione, la classifica delle vendite rimane pressoché invariata ormai da tanti anni. Quello che si mostra ogni volta diverso è il trend negativo che ormai riguarda tutte le testate. Tutte in picchiata tranne una: Avvenire. Il quotidiano cattolico raccoglie sempre più consensi e c’è da chiedersi il motivo (o i motivi) di tale affermazione rispetto agli altri quotidiani.
I dati Ads relativi alle edizioni cartacee vendute nel 2018 (e quindi escludendo le copie digitali), danno primo il Corriere della Sera, con una vendita media giornaliera di 212 mila copie. Seconda Repubblica con 164 mila. Poi la Gazzetta dello Sport, con quasi 152 mila copie vendute (che diventano 158 mila nell’edizione del lunedì). In questa speciale classifica troviamo al quarto posto La Stampa (130 mila copie) seguita da Avvenire, giornale d’ispirazione cattolica, con 100 mila copie giornaliere; quindi Il Resto del Carlino (92 mila), Il Messaggero (88 mila) e il Corriere dello Sport-Stadio (74 mila copie vendute che diventano più di 81 mila nell’edizione del lunedì).
Analizzando però i numeri degli anni precedenti ci accorgiamo che la perdita di lettori è consistente e riguarda un po’ tutti i maggiori quotidiani. Il Corriere della Sera è passato da oltre 620 mila copie nel 2003 a 212 mila nel 2018: una contrazione di quasi due terzi (-65,8%). Il giornale che ha subito il calo percentuale maggiore rispetto al 2003 è Il Sole 24 Ore: le copie vendute nel 2018 sono il 79,6% in meno di quelle vendute 15 anni prima.
Ma c’è un’eccezione, Avvenire che tra il 2003 e il 2018 ha aumentato le sue vendite di oltre 4 mila copie.
Torniamo ai motivi di questa costante crescita del quotidiano cattolico. Personalmente non credo né a coloro che danno un spiegazione religiosa – tanti cattolici, tanti lettori – né a chi vede in questo aumento una motivazione generazionale: ad acquistare Avvenire sono soprattutto anziani, ovverosia una categoria di persone abituata al cartaceo piuttosto che a viaggiare sul web.
Il merito lo attribuisco casomai a Papa Francesco che, in un momento in cui i media danno spazio soprattutto alle liti tra i vari personaggi della politica italiana, è l’unico a saper parlare in modo semplice e concreto di problemi sociali come la solidarietà (immigrazione, povertà, razzismo, accoglienza), tutela dell’ambiente e lavoro. Ed è forse questa la spinta. Avvenire, riprendendo le parole del Papa, riporta l’attenzione dell’opinione pubblica su cose che toccano tutti, sia nella coscienza che nel portafoglio.
Questo non vuol dire essere di sinistra bensì aver capito che il futuro dell’umanità, che la salvezza del pianeta sta in un cambiamento radicale della cultura e del tenore di vita. Insieme, e in pace, si vive meglio ma personalmente ho poca fiducia nell’intelligenza del genere umano.

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