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Più visitatori negli outlet che nei musei

di | 2018-09-08T12:55:23+02:00 9-9-2018 6:30|Attualità, Sezione 7|0 Commenti
ROMA – Roma, la città più visitata d’Italia, il Colosseo il luogo preferito dai turisti provenienti da ogni parte del mondo. Ma l’Anfiteatro Flavio è l’unico museo statale in Italia che si salva dal confronto con i centri commerciali che attirano al loro interno milioni di visitatori, soprattutto stranieri, colpiti dalla frenesia da shopping. Alla faccia dei grandi monumenti architettonici, storici e culturali che ci invidiano in ogni angolo del pianeta. In termini di visitatori annuali i grandi outlet italiani, veri e propri villaggi dove trovi di tutto – dai negozi ai ristoranti, dallo sportello bancario al parco divertimenti, e soprattutto un ampio parcheggio – battono senza troppa fatica musei statali come quello Egizio di Torino, gli Uffizi di Firenze, Pompei o la Galleria dell’Accademia, anche questa nel capoluogo toscano. Nel 2017 tutti i musei statali italiani hanno incassato 193 milioni di euro (dati del Mibact), soltanto i 5 outlet del gruppo McArthurGlen sul suolo italico hanno fatturato oltre un miliardo. Numeri altisonanti, difficili da conoscere con esattezza considerata la resistenza a pubblicizzarli da parte dei gruppi che gestiscono questi paradisi dello shopping. Comunque le statistiche non ufficiali rendono possibile una classifica che vede sempre in testa il Colosseo di Roma che nel 2017 ha fatto registrare 7 milioni di turisti, con una crescita del 10% rispetto all’anno precedente. Ma le soddisfazioni finiscono qui. Al secondo posto c’è il Serravalle Designer Outlet, il più grande centro commerciale d’Europa, in posizione strategica tra Liguria, Piemonte e Lombardia: circa 5 milioni di visitatori l’anno. Terza posizione per il villaggio dello shopping di Castel Romano, a pochi chilometri dalla Capitale, dove nel 2017 è stato registrato un movimento di 4,5 milioni di visitatori. In quarta posizione, a pari merito, altri due centri commerciali marcati McArthurGlen: La Reggia (Caserta) e Noventa di Piave (Venezia) con 3,5 milioni di acquirenti ciascuno. Il quinto posto di questa inclemente classifica se lo disputano l’outlet di Barberino del Mugello (Firenze) e gli scavi archeologici di Pompei (finalmente!) che nel 2017 hanno registrato 3,3 milioni di turisti (+7,6% sul 2016). Poi torniamo a stupirci con The Mall di Regello, in Toscana, di proprietà del gruppo Kering, che ha fatto registrare 3 milioni di ingressi. Il villaggio è il paradiso dei maniaci dello shopping in cerca di grandi firme del lusso a prezzi scontati. Sorpresa, sgomento e tanta amarezza nel leggere questi dati che evidenziano la propensione degli italiani a puntare sul superfluo e non sulla cultura. Ma la società del cosiddetto benessere, dell’immagine e, perché no, dell’inutile, pretende un sacrificio e vuole le sue vittime.

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