//Pioggia e freddo, l’estate si fa desiderare

Pioggia e freddo, l’estate si fa desiderare

di | 2019-05-19T06:47:11+02:00 19-5-2019 6:48|Controluce|0 Commenti

Giorni addietro ho ascoltato persone augurarsi il Buon Natale con il panettone nella borsa della spesa. Ho visto una comitiva di impiegati del Catasto in abbigliamento da montagna pronti a partire per la settimana bianca. Un mio amico di Ladispoli è addirittura corso a fare un nuovo carico di pellet per la stufa nel timore di rimanere al freddo.
Sto scherzando, ovviamente, ma certo è che in questi giorni la pioggia, il vento, la grandine, il freddo e a quote basse anche la neve hanno attanagliato tutta l’Italia facendoci dimenticare che manca all’incirca un mese all’inizio dell’estate.
Quest’anno l’inverno non è mancato ma a quanto constatato sino a due giorni fa abbiamo saltato la primavera. E il motivo lo conosciamo benissimo. Perturbazioni a raffica, aria polare che dall’Europa settentrionale è scesa verso il Mediterraneo, vortici depressionari che hanno vagato da nord a sud, da est a ovest dell’Europa portando freddo da una parte e caldo dall’altra. E viceversa.
Una situazione anomala che non accenna a cambiare, almeno nell’immediato. Il sito 3B Meteo parla di anticicloni che continueranno a rimanere un po’ defilati. Una pressione più alta della media sulla regione del Nord Est europeo, poi cambierà la massa d’aria che arriva dall’Atlantico. Per quanto riguarda le temperature ci potrà essere un lieve aumento rispetto agli ultimi giorni pur rimanendo ancora sotto le medie di maggio, soprattutto al Centro Nord. Solo al Sud potrebbero sentirsi gli effetti dell’arrivo di aria più calda dal Nord Africa.
Fare previsioni al momento è difficile ma pare che la maggior parte dei meteorologi non abbiano dubbi sul fatto che per poter indossare maglietta sbracciata e pantaloncini corti e leggeri e fare la prima passeggiata al mare bisognerà attendere almeno un’altra quindicina di giorni. Su una cosa gli esperti si mostrano concordi, l’estate arriverà all’improvviso e ci avvolgerà con una cappa di calore così forte da farci desiderare il freddo di una primavera vestita d’inverno.
Un po’ di normalità no? Quella normalità che fino a una trentina di anni fa era fatta di stagioni ben precise e delimitate. Tempi in cui nelle case degli italiani si parlava di abbigliamento da mezza stagione. Quando ad aprile, nei giorni liberi dalla scuola, si poteva fare una corsa sulla spiaggia e azzardare addirittura un tuffo veloce.
Ma i tempi sono cambiati, il clima è cambiato. Ci dobbiamo abituare a questi sbalzi di umore: punte di caldo record d’inverno e giornate con il cappotto a maggio. Intanto l’aria gelida di questa inclemente stagione ci fa desiderare ancor di più l’estate. E chissà se tra un po’, con la colonnina di mercurio in ascesa e la cappa d’umidità di notte, non saremo costretti a desiderare queste giornate fatte di pioggia, freddo e vento.

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