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Perché non si ascolta la voce dei bambini?

di | 2019-01-25T13:48:36+01:00 27-1-2019 6:05|Attualità, Sezione 2|0 Commenti
NAPOLI –  In occasione del Natale si è chiesto a bambini di otto anni, di scrivere una letterina al bambino Gesù: ha sorpreso il contenuto e lo spessore dei desideri dei bambini. Non sempre si ascolta il cuore dei bambini che sembra un essere superficiale, dedito solo al gioco e a soddisfare bisogni primari; invece, come una spugna e senza filtri, assorbe la vita che lo circonda, compresi tensioni, umori, pensieri bui che intaccano la spensieratezza che invece dovrebbe dominarli in toto.   L’associazione Artur (Adulti responsabili per un territorio unito contro il rischio) nasce da un episodio cruento e ingiustificabile che vede tristemente protagonisti un gruppo di ragazzini a discapito di un ragazzo diciassettenne preso di mira per caso, per gioco, per noia: 14 coltellate il 18 dicembre 2017 che hanno messo il ragazzo in serio pericolo di vita. Ebbene la madre di Arturo, la professorea Marisa Iavarone, da questo doloroso evento che poteva, come spesso accade, essere vissuto all’interno di una tragedia familiare, ha iniziato una battaglia mediatica ed operativa per scuotere le coscienze degli adulti perché quest’ultimi siano richiamati ad assumersi la propria responsabilità educativa.   Dietro un gesto di questo tipo, c’è un adulto assente o incapace di assumere il ruolo che spetta, fosse il padre, la madre, il docente, il parroco, il politico: tutti gli adulti che interagiscono con il ragazzo che spesso si etichetta a rischio magari per l’ambiente di provenienza, o per la mancanza di lavoro, ma gli eventi di questo tipo, atti di bullismo o cyberbullismo degli ultimi anni dicono che non c’è territorialità, né classe sociale, ma solo un gap educativo che è divenuto emergenza. Probabilmente in tutte le generazioni, i giovani si sono contrapposti al mondo degli adulti ed in ogni epoca i giovani hanno dato da pensare per la loro fisiologica energia esplosiva alla ricerca di una collocazione nel mondo.   La nostra contrapposizione contemporanea sembra tanto problematica e la comunicazione tra adulti e giovani e bambini sembra in crisi. Ma questo non era diverso nemmeno nelle ere pre-Facebook. La tecnologia, internet, i social hanno sicuramente cambiato i connotati comunicativi tra gli esseri umani, ma a volte hanno solo amplificato un bisogno comunicativo. Quello che è peggiorato e che grida ad una vera e propria emergenza educativa, è la capacità di ascolto: noi non ascoltiamo i nostri figli e ricolmiamo questo vuoto materialmente, viziandoli e cercando di prevenirne dolori e sacrifici. Questa bambagia fa sì che cresciamo anime fragili, non educate a superare ostacoli. Genitori spazzaneve che narcotizzati da una prolungata gioventù, sono distratti, sordi ai veri bisogni del bambino che invece sono chiamati ad educare con esempi e responsabilità.   Eppure, leggendo le letterine di Natale di bambini di appena 8 anni di un quartiere definito a rischio, si nota quanto invece siano profondi e sensibili i loro pensieri: non chiedono altro che vivere un Natale da favola.   Caro Gesù Bambino, per Natale vorrei tanto che i miei nonni si togliessero le stampelle e mio nonno riuscisse a camminare meglio e sarebbe più felice e io finalmente potrei giocare con lui. Vorrei che la notte di Natale venissero a mangiare con noi dalla mia bisnonna e ci divertissero tantissimo.   Caro Gesù Bambino, per Natale vorrei che i miei genitori facessero pace perché si sono lasciati e adesso non si parlano più. Io volevo una sorellina ma anche se mia mamma e mio padre avevano detto di sì, poi non me l’hanno fatta e io sono un po’ triste per questo. Però ho deciso di non pensarci troppo.   Caro Gesù Bambino, per Natale vorrei che mamma e papà andassero più d’accordo perché a volte litigano perché noi facciamo confusione e mettiamo disordine. Vorrei che babbo aiutasse di più la mamma così lei non ha troppe preoccupazioni.   Caro Gesù Bambino, per Natale vorrei tanto vedere i miei nonni che vivono in Ucraina perché con loro mi diverto molto.   Caro Gesù Bambino, per Natale vorrei andare in crociera con la mia famiglia, vorrei che mio padre non fosse così severo e vorrei che io e mio fratello non litigassimo così spesso. Vorrei essere un poco più intelligente, più educato e meno pigro!   Caro Gesù Bambino, per Natale vorrei che nessuno fosse cattivo, che ci fosse tutto l’amore dentro l’umanità e che nessuno fosse triste e che ci fosse la gioia come dentro la mia famiglia. E poi vorrei diventare più civile e più scolarizzato.   Caro Gesù Bambino, per Natale vorrei che mio padre restasse per sempre a Napoli perché non ci vediamo tanto spesso. Non lo vedo da tre mesi e vorrei giocare insieme a lui perché sono felice sempre quando è con me. Spero che non vada più lontano da me.   Caro Gesù Bambino, per Natale vorrei che mia nonna ritornasse da me anche se è un angelo e mi guarda da lassù. Vorrei festeggiare il Natale tutti insieme ma se non è possibile, spero che lo stesso festeggi il Natale perché le voglio tanto bene.   Caro Gesù Bambino, per Natale vorrei stare con la mia famiglia e festeggiare felicemente e giocare con i miei fratellini. Però la mia mamma mi considera grande e quindi non mi fa giocare. Io vorrei che lei capisse che sono ancora piccolo e vorrei che mi lasciasse giocare ancora un poco anche a me!   Caro Gesù Bambino, per Natale vorrei la salute in ogni famiglia. Vorrei che mio nonno si togliesse il gesso e pure le stampelle così può di nuovo lavorare, fare la spesa e finalmente venire a prendermi a scuola come faceva prima e noi possiamo di nuovo giocare con lui.   Caro Gesù Bambino, per Natale vorrei che i bambini capissero che non sono importanti i regali, ma è più importante la famiglia e stare tutti insieme. Io vorrei passare questo Natale con tutta la mia famiglia, anche con babbo anche se so che non è possibile. Speriamo che succeda presto!   Caro Gesù Bambino, per Natale vorrei tanta salute per la mia famiglia, vorrei essere più brava a scuola e che mamma e papà bisticcino di meno!   Caro Gesù Bambino, ti scrivo per chiederti di fare stare bene mamma papà e tutta la mia famiglia perché li adoro e ogni giorno mi danno amore e serenità.   Caro Gesù Bambino, io aspetto la tua nascita da tanto tempo, Natale è la festa più importante non per i regali, ma perché nasci tu. Io vorrei però un regalo che desidero, la PS4, ma vorrei un altro regalo che passiamo il Natale tutti insieme!   Caro Gesù Bambino, vorrei avere più tempo per giocare con i miei amici. E vorrei ci divertissimo tanto a questo Natale.   Caro Gesù Bambino, io ti voglio bene, da grande voglio fare il poliziotto, non voglio uccidere la gente cattiva, io non sono cattivo, magari in galera, io voglio salvare la mia famiglia.   Caro Gesù Bambino, mia zia quest’anno ha avuto dei problemi molto gravi e mi ha fatto stare molto male, ti chiedo solamente di farla stare bene, ma quasi a fine anno mi hai fatto tirare su il morale perché hai fatto andare una gioia in pancia di mia zia, un cuginetto, grazie di avermi ascoltato!   Caro Gesù Bambino, vorrei avere un cagnolino e anche una sorellina perché siamo tutti maschi, siamo in 5 maschi e 1 femmina anche i miei cugini dormono da me e voglio andare a New York per una settimana con tutta la mia famiglia e voglio che mia mamma stesse bene perché non si sente bene!   Caro Gesù Bambino, a Natale tu nascerai, tu sei il re del mondo a casa. Io prego a volte, io vorrei la pace nel mondo e che tutti non litigano e io vorrei che tutta la famiglia mia stia bene!   Caro Gesù Bambino, vorrei tanto imparare a leggere, vorrei che mio fratello stia bene e passare un Natale bello!   Caro Gesù Bambino, vorrei che per Natale alla mia famiglia non succeda nessuna altra brutta cosa e che passiamo un bellissimo Natale!   Caro Gesù Bambino, grazie che sei nato perché senza di te il mondo era brutto, non vorrei essere mai malato, perché devo andare a scuola, voglio stare con i miei compagni e con le maestre.   Caro Gesù Bambino, fai che questo Natale sia più bello di tutti gli altri. Vorrei che tu fai una bella nascita e che mamma e papà non litigano più, per favore e vorrei che il mio cane Jolly non se ne va dentro un’altra casa ti prego!   Caro Gesù Bambino, vorrei che a Forcella non succede più niente, vorrei che i miei genitori non litigano più perché l’ultima volta ho pianto e vorrei che il mio fratellino nascesse sano e forte!   Caro Gesù Bambino, vorrei avere un cagnolino e vorrei andare in Ucraina e vorrei che questo Natale tutta la mia famiglia sarà felice senza litigare, sarà un Natale con tre famiglie e faremo scoppiare i palloncini e fai che tutta la gente sarà felice!   Caro Gesù Bambino, io vorrei la pace a Napoli, vorrei anche che mia sorella dormisse nella sua stanzetta, vorrei un Natale bellissimo! Ci vediamo a Natale Gesù Bambino!   Caro Gesù Bambino, questo Natale mi devi aiutare a far passare un Natale da favola perché mia mamma non lo vuole festeggiare come posso fare, io voglio che mia mamma sia sempre felice, ma non lo è. Aiutami, io adoro mia mamma, ma è triste, ho bisogno di un aiuto, io le voglio bene, ma se ne è andata la nostra metà e siamo tutti più tristi, aiutami. Mi piacerebbe passare un Natale più bello del mondo, ma non riesco a convincerla, voglio un aiuto che mia mamma non ci pensa più, aiutami!  

Angela Ristaldo

  Nella foto di copertina, alcune letterine dei bambini

Sono un’insegnante di scuola primaria, laureata in lingue, da anni mi occupo del giornale scolastico con un gruppo misto di alunni dai 10 ai 13 anni. Vivo a Napoli ed insegno in una scuola cosiddetta ‘a rischio’; ma ritengo che l’unico rischio che si corre sia non educare alla bellezza e al positivo che c’è ovunque. Amante dell’ Arte e curiosa della realtà che ci circonda.

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