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Oodi, la straordinaria biblioteca di Helsinki

di | 2021-01-04T11:40:45+01:00 3-1-2021 6:05|Attualità, Cultura, Sezione 2|1 Comment

MILANO – Oodi, una biblioteca futuristica, svetta per il suo tetto dall’andamento sinuoso in una capitale del design, Helsinki, in Finlandia. Inaugurata a dicembre 2018, già meta di più di due milioni di visitatori, premiata recentemente come “miglior biblioteca pubblica al mondo” dalla federazione Internazionale della Associazioni e Istituzioni Librarie, si distingue non solo per la sua architettura ma soprattutto per il fatto che non si tratta di una semplice Biblioteca, ma di un luogo di condivisione. Infatti nella capitale finlandese in biblioteca si legge, si cuce, si gioca ai videogiochi, si portano i neonati, si cucina, si suona, si condividono emozioni ed eventi culturali. Non è affatto strano che una Biblioteca innovativa come questa sia sorta proprio ad Helsinki, una città piccola e con un centro piuttosto circoscritto, dove la scelta di mezzi pubblici è ampia, dai tram ai bus, ed è pieno di mezzi alternativi in condivisione, dalle bici ai monopattini elettrici, una città attenta alla salvaguardia dell’ambiente e al benessere degli abitanti.

Il concetto di condivisione è alla base di alcuni dei progetti più moderni della città e tra questi quello della Biblioteca. Il progetto è dello studio finlandese ALA Architects, che ha lavorato con materiali e con un disegno che permettessero di rendere l’edificio energeticamente efficiente. La progettazione si è svolta in maniera partecipata con gli abitanti e il risultato sono 17mila metri quadri di biblioteca, accessibile a tutti e pensata per tutti, ognuno con le proprie esigenze e aspettative. Il piano terra è una zona di accoglienza, con un cafè, uno shop, spazi per eventi, un punto dove chiedere informazioni e riconsegnare i libri. In questa Biblioteca non c’è il classico bibliotecario che gestisce restituzioni e prestiti, ma un simpatico bibliotecario-robot che sposta i libri e li riporta negli appositi scaffali dopo che un sistema automatizzato ha scansionato i dati relativi al libro restituito e lo ha inviato nel giusto cestello. Il tutto in modo celere, effiente e anche simpatico.

Visitando la Biblioteca si scopre che al piano interrato c’è addirittura un cinema/teatro, al primo piano una grossa sala comune, con una scalinata coperta di tessuto dove ci si può sdraiare per riposarsi, leggere i propri libri o studiare. Tutto il piano offre numerosi divanetti e comode poltroncine dove rilassarsi ed immergersi nella lettura o semplicemente ritemprarsi. Ma ciò che stupisce di più di questo piano sono gli spazi in condivisione, prenotabili e gran parte delle volte gratuitamente. Da una parte una lunga tavolata di computer dallo schermo enorme, di ultima generazione e molto potenti, accoglie per lo più ragazzi che disegnano con tavolette grafiche o ritagliano dei video, inseriscono degli audio, realizzano filmati. Dall’altro lato spicca un tavolo dedicato al lavoro manuale e tecnico. Ecco che così si possono vedere una macchina da cucire, un ferro da stiro, oggetti per plastificare o tagliare carta e altri materiali, stampanti laser 3D e plotter. Tutto a disposizione di chiunque voglia usarli con rispetto.

Il motto che contraddistingue il progetto è “Affittare è meglio che comprare” ed è diventato uno degli slogan sui cartelloni della biblioteca. Si è voluto dare maggiore valore anche ai lavori artigianali che richiedono l’utilizzo di utensili e strumenti particolari. L’idea di fondo è che dal momento che ciascuna di queste attività fa uso di determinati strumenti solo per una parte del tempo che occorre per realizzare un oggetto, tali strumenti possono facilmente essere noleggiati per quanto necessario. Gran parte degli oggetti può essere utilizzata gratis, a patto di prenotarli e non danneggiarli, le stampe invece si pagano. Durante il lavoro di creazione si può sempre chiedere aiuto a dei bibliotecari in carne ed ossa pronti a fornire informazioni e suggerimenti. Non mancano neanche sale conferenze, stanze con videogiochi e consolle per divertirsi, studi di registrazione per suonare e girare video. C’è anche un’ampia cucina dove sperimentare nuovi piatti. Gran parte di questi servizi sono del tutto gratuiti. Perché lo scopo è quello di offrire occasioni e spazi per studiare, leggere, imparare e divertirsi, rendendo questo un luogo di aggregazione.

Per affittare gli spazi più grandi come il cinema e la zona eventi si paga tenendo presente che se si tratta di un evento che la biblioteca ritiene possa essere culturalmente rilevante (secondo criteri disposti dal Ministero dell’Educazione e della Cultura) il prezzo sarà scontato. Un modo questo per incentivare eventi culturali di spessore che richiamino nuovi frequentatori. Poi c’è quello che viene chiamato il Paradiso dei libri (è il suo vero nome). Si trova all’ultimo piano ed è uno spazio pieno di luce con ampie vetrate che permettono di sfruttare al meglio la luce naturale e il pavimento di legno di abete finlandese, ondulato. Accoglie gli ospiti offrendo loro ben 100 mila libri, in diverse lingue, 7 oasi lettura, punti dove prenotare dischi e film, un cafè e una balconata sulle vie della città. Nella punta estrema di questa grande “nave” c’è un luogo dedicato ai bambini, un angolo dove mamme con bimbi di tutte le età vengono a passare le loro giornate. Ed ecco che si vedono bimbi a piedi scalzi che girano tranquillamente per tutto lo spazio che è aperto sulla biblioteca, ma studiato in modo da non disturbare gli altri lettori. Ed è tanto silenzioso e riposante che c’è pure un punto-nanna per i neonati.

Per un paese piccolo come la Finlandia dove la capitale conta appena 630 mila abitanti l’idea di investire in un biblioteca non era proprio scontata. Ma qui si tratta di una Biblioteca innovativa e a dir poco rivoluzionaria che ha coinvolto tutti i cittadini. Un regalo che i finlandesi si sono voluti fare per i 101 anni di indipendenza della nazione, a dicembre del 2018. È costato 98 milioni di euro, 30 dei quali pagati dallo Stato finlandese, il resto speso dalla città. E questo perché si è ritenuto che investire nella cultura e nella condivisione fosse un bene primario e irrinunciabile per tutti i cittadini. Si tratta di un Paese nato povero e contadino, che ha scelto di investire nella cultura dei suoi cittadini: “Fin dall’inizio della nostra storia abbiamo capito che l’unica risorsa che avevamo era il capitale umano – ha spiegato il sindaco di Helsinki Jan Vapaavuori a pochi giorni dall’inaugurazione -. Niente meglio di una biblioteca poteva simboleggiare il nostro modo di intendere la nazione, una società aperta, trasparente e egualitaria che ha come valori l’istruzione continua, la cittadinanza attiva, la libertà di espressione. La democrazia si fonda infatti su un popolo istruito e critico, la dobbiamo difendere”.

Speriamo che questo possa essere un modello per tante altre realtà europee e non, al fine di promuovere iniziative che facciano della Cultura uno degli assi portanti della società. Soprattutto in piccole realtà come quelle montane dove spesso gli unici luoghi di aggregazione sono la chiesa e il bar dove andare a bere un bicchierino per passare la serata, una Biblioteca innovativa come questa, anche di più piccole proporzioni cambierebbe la qualità della vita. Non sarà un caso che gli studenti finlandesi sono spesso tra i primi posti dei test Pisa (Il Programma per la valutazione internazionale dello studente), e che la Finlandia nel 2016 sia stata definita da una ricerca della Central Connecticut State University il paese più “alfabetizzato” al mondo. Non resta, quindi, che fare tesoro di questa realtà e progettare Biblioteche innovative anche in Italia dove accogliere giovani e meno giovani, offrendo spazi e mezzi per una crescita personale e culturale.

Margherita Bonfilio

One Comment

  1. Gaetana Figuccia 4 gennaio 2021 at 7:57 - Reply

    Un importante esempio di aggregazione e rivalutazione della cultura a largo raggio.

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