/, Viaggi/Nella Valle Aurina per rigenerare la mente

Nella Valle Aurina per rigenerare la mente

di | 2018-08-05T06:53:06+02:00 5-8-2018 6:10|Sezione 3, Viaggi|0 Commenti
VALLE AURINA (Alto Adige) – Potrebbe sembrare un paradosso accostare la meditazione al divertimento ma ciò è possibile in un luogo dove la natura esprime tutta la sua essenza. La Valle Aurina e di Tures (Sudtirol/Alto Adige) famosa anche perché termina con la Vetta d’Italia (m 2.912) punto più a Nord del nostro Paese, racchiude tutto ciò in quei pochi chilometri nei quali si estende. La Valle, partendo da Campo Tures (Sand in Taufers) è delimitata dalle Alpi della Zillertal ed è una delle valli montane più autentiche e genuine dell’Alto Adige, circondata da oltre 80 cime che arrivano ai tremila metri ornate da ghiacciai perenni dai quali nascono centinaia di ruscelli che facilmente danno vita a spettacolari cascate. Uno dei sentieri più interessanti della Valle di Tures è senza dubbio quello dedicato a San Francesco e Santa Chiara, chiamato anche sentiero delle Cascate di Riva. Partendo dal parcheggio presso il Bar Wasserfall (Cascata) di Bad Winkel a Campo Tures, si attraversa una porta simbolica attraverso la quale si accede al mondo della meditazione e del silenzio e ci si addentra nel bosco subito accolti da variopinte farfalle che tranquille nel loro habitat incontaminato si lasciano avvicinare e fotografare. Il percorso, lungo circa 2,2 km, dura in totale circa 1/2 ore ed è contrassegnato dal segno “T”, o tau, ovvero dall’ultima lettera dell’alfabeto ebraico, è abbastanza agevole ed in pochi minuti costeggiando il fiume di Riva si arriva alla prima spettacolare cascata alta circa 10 metri. Proseguendo si incontrano i punti di meditazione (10 in tutto) realizzati dalle parrocchie della zona e ispirati al Cantico delle Creature, in ognuno dei quali ci si può fermare per meditare o riposare su caratteristiche panche in legno. Si giunge quindi alla seconda cascata dopo circa 20 minuti per poi affrontare la parte più impegnativa che conduce alla terza ed ultima cascata. La più impressionante e maestosa. Alta circa 50 metri con un salto straordinario e con una suggestiva balconata di fronte da cui è possibile goderne in pieno l’eccezionale bellezza ed ammirarne la potenza. Tra gli schizzi che rimbalzano dal fondo non è difficile vedere i colori dell’arcobaleno. Ci si dirige ancora verso il sentiero attraversando la Gola di Riva su un ponticello in legno, da qui in poi il percorso diventa un po’ più ripido ma rimane sempre molto ben curato. Si giunge infine alla Cappella di S. Francesco e S. Chiara, perfettamente restaurata nel 1982. La cappella di San Francesco e Chiara è aperta sia di giorno che di notte. Si tratta di un’antica costruzione in pietra che apparteneva anticamente al castello di Kofel, anche detto di Toblburg. Gli spazi meditativi sono impreziositi da sculture di legno: sotto la cappella c’è una cripta molto semplice allestita con un piccolo altare rudimentale e un tabernacolo. La scritta avverte: “Lo spirito non chiede altro che semplicità”. Terminato quindi il percorso, si può scendere per lo stesso sentiero per tornare a valle oppure si può optare per un’altra straordinaria e sorprendente esperienza, quella della discesa con la Fly-Line. E’ un autentico divertimento volare come uccelli tra gli alberi del bosco in tutta sicurezza e costeggiare, questa volta scendendo, il corso del fiume e delle sue cascate ammirando il tutto da un punto di vista nuovo, sospeso. Il costo per questa discesa è di 9 euro per gli adulti ma l’emozione e le sensazioni che si provano li valgono tutti. Arrivati di nuovo a valle dopo aver consumato le energie per la passeggiata, non si può che scegliere una baita in una malga qualsiasi, sedersi a tavola ed assaggiare il famoso piatto tipico dell’Alto Adige, uova patate e spek chiamato spiegeleier, un piatto semplice della tradizione tirolese, gustoso e completo che conquista qualsiasi palato per i suoi sapori sani e genuini. Un’escursione che rigenera il corpo e la mente. Le sensazioni provate e le bellezze ammirate in un ambiente dove la forza della natura, incontaminata e selvaggia ti fanno per un attimo dimenticare lo stress e la calura estiva di questa torrida estate. (Nella foto di copertina lo spiegeleier, piatto tipico dell’Alto Adige).

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi