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Napoli Teatro Festival Al via la kermesse

di | 2019-06-13T13:19:44+02:00 9-6-2019 6:40|Attualità, Cultura, Sezione9, Spettacolo|0 Commenti

NAPOLI – Al via la 12. edizione del Napoli Teatro Festival, organizzato dalla Fondazione Campania dei festival guidata da Alessandro Barbano. Sede principale il Palazzo Reale, ma circa 40 siti dislocati nell’intera città e varie location regionali ospiteranno più di 150 eventi. Ben 11 le sezioni previste: dalla letteratura alla poesia, ai laboratori, alle opere sullo sport, al teatro internazionale e d’avanguardia. Uno scenario molteplice ed espressivo di arte e cultura per tutti i gusti: dal 6 giugno a metà luglio i teatri della città protagonisti per continuare le attività dopo il cartellone stagionale. Biglietti alla portata di tutti (8 euro a spettacolo) per diffondere la cultura teatrale che è alla base della nostra cultura sin dai tempi dei greci. Dai classici come”Orgoglio e pregiudizio” alla sperimentazione, agli inediti come “Il grande silenzio” (testo di Maurizio De Giovanni, regia di Alessandro Gassman con Massimiliano Gallo). Testi inediti, ma anche musica e danza.

Un’iniziativa importante e di successo per sensibilizzare gli utenti alla bellezza del teatro come arte privilegiata ad un rapporto diretto con il palcoscenico e gli attori come fruizione di emozioni e sentimenti. Il teatro è la più alta espressione emotiva per un tangibile pathos che si crea tra l’attore e il suo pubblico che diventa a sua volta protagonista della performance stessa.

A Napoli, la terra dei De Filippo e degli Scarpetta, che è stata immortalata nelle loro opere e tramandata e spesso mai mutata perché Eduardo seppe cogliere l’essenza dell’anima napoletana. Ancora oggi le sue opere sono modernissime e calate perfettamente con il gene di questa città, tanto amata (come un bravo padre fa) da metterne in risalto le tante contraddizioni.

Una città sempre ingrata verso i suoi figli che mai ha dato lustro e riconoscenza ai suoi artisti. Una compagnia stabile per esempio che mettesse in scena a ciclo continuo le opere di De Filippo per fruitori locali e viaggiatori come si fa per Shakespeare al Globe di Londra. Di attori ancora questa città ne sforna, più rari i drammaturghi, spesso nelle opere è proprio il testo a mancare per interpretare la complessità della nostra epoca. Ma magari tra le varie sezioni e proposte questo evento darà spazio e luce ai nuovi classici del futuro. Importante smuovere il torpore culturale latente in ognuno di noi è un’azione fondamentale.

Angela Ristaldo

Nella foto di copertina, il logo di Napoli Teatro Festival

Sono un’insegnante di scuola primaria, laureata in lingue, da anni mi occupo del giornale scolastico con un gruppo misto di alunni dai 10 ai 13 anni. Vivo a Napoli ed insegno in una scuola cosiddetta ‘a rischio’; ma ritengo che l’unico rischio che si corre sia non educare alla bellezza e al positivo che c’è ovunque. Amante dell’ Arte e curiosa della realtà che ci circonda.

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