//L’Ordine dei giornalisti: “Rispetto per le donne”

L’Ordine dei giornalisti: “Rispetto per le donne”

di | 2020-12-06T06:49:51+01:00 6-12-2020 6:51|Controluce|0 Commenti

“Evitare la spettacolarizzazione e usare un linguaggio rispettoso nei casi di violenze di genere, al di là dell’orientamento sessuale delle vittime”. Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti ha votato all’unanimità il nuovo articolo 5 bis “Rispetto delle differenze di genere” del Testo Unico dei Doveri del Giornalista, elaborato dal gruppo di lavoro Pari Opportunità. Una decisione importante che pone l’accento sulla gravità dell’uso di narrazioni scorrette che sono ancora troppo diffuse e invita quindi a usare “un linguaggio rispettoso, corretto e consapevole, ad attenersi all’essenzialità della notizia e alla continenza e a evitare ogni tipo di spettacolarizzazione della violenza”. Il nuovo articolo del Testo Unico è stato votato all’unanimità dal Consiglio e sarà operativo dal 1 gennaio 2021.

Carlo Verna, presidente Odg

In questi ultimi anni troppe volte ci siamo accorti che il linguaggio giornalistico, soprattutto nella cronaca di violenze sulle donne, femminicidio, molestie, discriminazioni, che coinvolgono aspetti legati all’orientamento e all’identità sessuale non era certo rispettoso e anzi troppo spesso offensivo.

Il presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna, si è detto molto soddisfatto della decisione. “Anche se alcune cose erano evincibili dai principi generali del nostro testo deontologico – ha sottolineato Verna – le puntualizzazioni fatte rendono ancora più chiare le prescrizioni irrinunciabili di un linguaggio rispettoso che eviti gli stereotipi di genere, e costituiscono un contributo di civiltà che il mondo del giornalismo italiano ha voluto dare in un tempo storico molto triste per il perpetuarsi inaccettabile e sempre ingiustificabile delle violenze sulle donne”.
L’ultimo Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti prendendo in esame il Testo Unico dei doveri del giornalista oltre a pronunciarsi sul rispetto delle differenze di genere si è anche detto favorevole a sanzioni più pesanti in caso di recidiva e ha dato indicazioni ritenute opportune riguardanti il giornalismo scientifico.

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