//Le lucciole, mille piccole luci di speranza

Le lucciole, mille piccole luci di speranza

di | 2019-06-30T06:39:18+02:00 30-6-2019 6:40|Controluce|0 Commenti

Chi, tra noi che abbiamo ormai passato la cinquantina e la sessantina, non ricorda le calde notti di tanti anni fa quando all’inizio dell’estate venivamo sopraffatti dall’emozionante spettacolo offerto dalle lucciole. Centinaia, qualche volta anche migliaia di piccolissime stelle che brillavano e si rincorrevano in quello spazio a pochi metri da noi. Un appuntamento atteso e immancabile che a maggio e giugno ci riempiva gli occhi e il cuore d’amore e di speranza.
Le lucciole sono parte del patrimonio naturalistico italiano, hanno fatto da ispirazione per scrittori e poeti e, molto più materialmente, sono stati e sono tutt’ora indicatori dello stato di salute delle nostre campagne, dei nostri boschi, della nostra terra e più ancora della nostra vita. Ma da qualche anno stanno gradualmente scomparendo a causa dei pesticidi, della cementificazione e più in generale di una crisi ambientale che ancora non sappiamo dove ci porterà.
Eppure ieri sera nel bosco a poca distanza da casa mia le ho viste. Anzi, le ho riviste, perché erano anni che ciò non accadeva. Certo, non erano tantissime, poche decine ma questo è bastato per ritornare indietro nel tempo, a quando da ragazzi le rincorrevamo con l’intento di catturarle e custodirle in quel barattolo di vetro che diventava la nostra lampada di Aladino. Lo confesso, mi sono emozionato. Io e mia moglie, nel buio del bosco illuminato da quelle piccole, minuscole stelle, ci siamo abbracciati. Per un attimo abbiamo riconquistato la speranza in un mondo migliore.
Le popolazioni di lucciole, efficaci indicatori della salute ambientale, sono in declino in diverse aree del mondo, soprattutto in Italia. La graduale scomparsa di questi animali è stata già raccontata da Rachel Carson nel suo bestseller “Primavera silenziosa” e da Pier Paolo Pasolini in un famoso articolo del 1975. Le cause principali della scomparsa delle lucciole sono l’utilizzo di pesticidi, la cementificazione e l’inquinamento luminoso. I pesticidi uccidono le larve che potrebbero essere invece ottime alleate degli agricoltori, si nutrono infatti di lumache, chiocciole e altri insetti dannosi per le colture.
Stanno scomparendo come pure stanno scomparendo le api, le farfalle e tanti altri animali. Stiamo esaurendo il più bel dono che l’umanità abbia mai ricevuto: il pianeta Terra. Eppure io ieri sera – e spero anche stasera, domani e per tanto tempo ancora – le ho incontrate, le ho salutate, ho parlato con loro. Mi hanno detto che non tutto è perduto, che la ripartenza è ancora possibile. Dipende solo da noi.

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