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Il sacrificio estremo del partigiano Piero

di | 2019-01-12T09:35:52+01:00 13-1-2019 6:25|Personaggi, Sezione 6|0 Commenti

NUORO – Il mondo dei partigiani sembra un po’ lontano da noi, perché sono passati molti anni e conosciamo la guerra solo attraverso i racconti e guardando le immagini dei telegiornali e dei film. Rimaniamo sicuri nelle nostre case, circondati dalle persone che ci vogliono bene, e la fame, la perdita dei nostri beni e dei nostri cari ci sembrano molto lontane. Per questo è importante ricordare il sacrificio di uomini come Piero Borrotzu e, insieme a lui, di tutti coloro che in qualche modo si sono battuti per salvare vite umane. Lui ha difeso la nostra patria dagli invasori tedeschi, soldati che, come i nostri, erano prima di tutto uomini. Anche loro avrebbero preferito trovarsi altrove, ma dovevano combattere, probabilmente senza capire neanche il perché. La guerra tira fuori il peggio dalle persone, ma evidentemente anche il meglio, se guardiamo al gesto eroico di Piero Borrotzu.

 

Colpisce soprattutto il fatto che aveva la possibilità di sfuggire ai tedeschi. Avrebbe potuto pensare che sarebbero morti dei civili incapaci di combattere, mentre lui sarebbe stato più utile da vivo che da morto a tutti i partigiani impegnati a liberare l’Italia. Tuttavia, alla sua vita e alla causa della liberazione, ha anteposto il vincolo dell’ospitalità. Ed è qui che emerge l’anima più autenticamente sarda, che è capace di creare rapporti stretti tra coloro che ospitano e coloro che vengono ospitati. Questi vincoli assomigliano a quelli di sangue, e gli amici, come i fratelli, non si tradiscono mai.

 

In quel particolare periodo storico in Italia c’era molta confusione, le persone non sapevano bene cosa fare, ma per loro, per tutti quelli che furono coinvolti in quell’evento, erano chiari i valori che sempre ci hanno guidato e speriamo rimangano ancora validi in futuro. Il nostro ricordo va anche a tanti altri uomini e donne che tutti i giorni rischiano la vita per salvare altre vite e che, talvolta, muoiono o rimangono gravemente feriti. Li ringraziamo perché sappiamo che per agire in queste situazioni ci vuole tanto coraggio, un coraggio che non tutti hanno.

 

Virginia Mariane

  Nella foto di copertina, il partigiano Piero Borrotzu  

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