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I big spiegano il segreto del successo

di | 2019-05-12T06:37:16+02:00 12-5-2019 6:35|Attualità, Cultura, Sezione 8|0 Commenti

FIRENZE – Il segreto del successo sta nel coraggio di mettersi in gioco, nella capacità di rialzarsi dai fallimenti lungo il proprio percorso, dalla determinazione e soprattutto dalla curiosità. Sono le parole che gli studenti delle superiori di Firenze, riuniti al cinema Odeon, hanno ascoltato nei vari interventi degli ospiti presenti, ai quali hanno potuto rivolgere ogni genere di domanda e curiosità. Si tratta della “Smart Future Academy”, un progetto nato per aiutare i ragazzi a capire se stessi e “cosa vogliono fare da grandi”, grazie all’incontro con importanti personalità del mondo professionale. L’evento, organizzato dalla presidente Lilli Adriana Franceschetti, ha incluso quest’anno la partecipazione dello staff di ScuolaZoo, offrendo un format innovativo e vivace: i racconti degli speaker sono stati toccanti e i ragazzi hanno seguito con piacere le loro parole.

Apre la giornata la vicesindaco Cristina Giachi lancia subito un messaggio forte: “Esplorate tutte le possibilità. Provateci”. Laura Lega, prefetto di Firenze, racconta la storia che l’ha portata a ricoprire il suo ruolo. Parla di Chiara e suo fratello, una ragazza orfana che ha esternato una forte necessità di aiutare il prossimo e così oggi racconta di essere sempre attiva, senza mai fermarsi e di essere circondata da grosse soddisfazioni.

Veronica Berti Bocelli, ceo di Andrea Bocelli Management Office e vice presidente di Andrea Bocelli Foundation spiega di aver seguito gli studi in biologia suggeriti dalla famiglia, un percorso che dopo la laurea l’ha portata a riprendere la strada che desiderava: “Optai per lettere e filosofia. Poi l’incontro con Andrea mi ha cambiato la vita, quando mi propose l’incarico mi parve una follia, ma se sono ancora qua dopo vent’anni non me la sto cavando male”.

Renzo Cottarella, amministratore delegato di Marchese Antinori, dal padre agricoltore scomparso prematuramente ad un futuro vicino all’agricoltura: suggerisce ai ragazzi che il “successo è qualcosa di intimo, occorre essere curiosi”. Alla domanda “Cosa faresti se tu fossi Leonardo?”, risponde “Inventerei una pasticca per la curiosità”. Il comandante provinciale dei carabinieri di Firenze Giuseppe De Liso, una vita piena di delusioni che lo ha portato però a grandi vittorie: “Ero giovanissimo, ma avevo le lacrime agli occhi quando sentivo l’inno dei carabinieri”. Specificando che se il percorso scelto è ciò che si ama fare, non sarà mai un vero e proprio lavoro. Davide Dotti, critico d’arte e curatore di mostre, racconta che da piccolo anziché collezionare le figurine dei calciatori, aveva un quaderno in cui incollava le figure di quadri e sculture: “Bisogna coltivare i sogni con razionalità, dovete essere folli ma razionali e ottimisti ma realisti”.

Quindi Alessia Scappini, amministratore delegato di Alia, azienda che gestisce i servizi ambientali a Firenze, che ha coronato  il suo sogno, dal percorso di studi ai traguardi raggiunti con un unico obiettivo: cercare soluzioni per l’ambiente. Sale poi sul palco Ferdinando Acerbi, responsabile e selezionatore della squadra paraolimpica di equitazione, fin da piccolo incrocia la passione per l’equitazione, abbandonata poi per non aver raggiunto le Olimpiadi. Ha scelto di ripartire col mare e la vela, ma durante un incidente, per recuperare un amico colpito da infarto, resta disabile. Adesso la sua “olimpiade” è portare avanti i suoi sogni, ripartendo, nuovamente, dall’equitazione, perché “non dovete aver paura di cadere, non si cade mai più in basso del gradino di partenza”. Chiude Luigi Salvadori, presidente di Confindustria Firenze, racconta di lui e della sua determinazione, che lo ha portato al successo.E alla fine balla e canta insieme ai ragazzi.

Boris Zarcone

Nell’immagine di copertina, il logo della Smart Future Academy

Ciao a tutti! Mi chiamo Boris Zarcone ed attualmente studio informatica presso l’ITIS Meucci di Firenze. Avete ragione, il mio percorso di studi non ha niente a che vedere col giornalismo, ma fin da piccolo coltivo questa passione. A 14 anni apro un blog personale che tratta tecnologia, il quale mi consente di creare un minuscolo network dal quale venni contattato per scrivere in blog più grandi. Attualmente offro un contributo su Wikinotizie e scrivo per Il Punto Quotidiano.
Curo inoltre un mio blog personale nel quale tratto notizie di ogni genere.

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