//Ecco il “foglio rosa” per aspiranti giornalisti

Ecco il “foglio rosa” per aspiranti giornalisti

di | 2020-02-01T11:49:49+01:00 2-2-2020 7:05|Controluce|0 Commenti

Novità importante nel mondo dell’editoria. Non ci sarà più il riconoscimento a posteriori dell’attività giornalistica per gli aspiranti pubblicisti che vorranno iscriversi all’Ordine bensì un percorso formativo con iscrizione a priori. Dal primo aprile, infatti, entrerà in vigore il “registro degli aspiranti pubblicisti” che prevede un percorso formativo che avrà una data di inizio per coloro che vorranno accedere all’elenco pubblicisti dell’albo professionale.
Un vero e proprio “foglio rosa” per accedere all’Ordine dei Giornalisti, una rivoluzione delle regole dettata dalla necessità di migliorare i profili professionali di coloro che vogliono prendere il tesserino da pubblicista, soprattutto per quanto riguarda la deontologia.
Il tutto per mettere un po’ d’ordine nell’acquisizione dei tesserini per pubblicisti e lavorare sulla preparazione degli aspiranti che oggi, spesso, ottengono l’iscrizione all’albo senza avere una chiara conoscenza non solo dei diritti ma anche dei doveri dei giornalisti a causa di una legge ormai obsoleta.
E’ dei giorni scorsi, infatti, l’approvazione a larga maggioranza da parte del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, di concerto con la Consulta dei presidenti regionali, della “Integrazione delle Linee Guida per aspiranti giornalisti”. Una novità assolta e certamente inaspettata, emersa nella seduta del 28 e 29 gennaio.
“E’ l’affermazione della linea riformista del Cnog – commenta il presidente Carlo Verna (nella foto a destra) – che fa seguito all’elaborazione di una proposta di riforma complessiva della professione giornalistica che deve essere esaminata dal legislatore e che, con questa freccia in più al nostro arco, possiamo fondatamente sostenere, debba avvenire al più presto”.
Nello specifico il registro prevede una comunicazione di “inizio attività” da presentare all’Ordine regionale competente, con tanto di indicazione della testata o delle testate presso cui si inizia la pubblicazione degli articoli. Viene introdotto l’obbligo di frequentare corsi di formazione per un equivalente di 20 crediti formativi. Dovranno iscriversi al registro anche coloro che hanno iniziato il percorso per diventare giornalista pubblicista a partire dal primo gennaio 2019, mentre sarà esentato chi ha avviato la pratica in data antecedente.
“Credo sia un passo importante per un percorso riformista necessario a una professione che deve aprirsi al mondo della comunicazione digitale – afferma convinto Gianni Montesano, consigliere nazionale dell’Odg – ma che, allo stesso tempo, deve cercare di tenere alto il livello di qualità, sia tecnico che deontologico, di chi vuole fare questo mestiere”.

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