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E i ragazzi “adottano” il Santuario

di | 2018-05-12T15:54:23+02:00 13-5-2018 6:00|Arte, Attualità, Sezione 1|0 Commenti
SAN GIUSEPPE VESUVIANO (Napoli) – Le istituzioni scolastiche scendono in campo per salvare dal degrado e dall’incuria e riportare a nuova vita monumenti, opere artistiche, testimonianze di un passato che si vorrebbe far tornare a risplendere . Gli alunni della Secondaria di I grado “Ammendola- De Amicis” di San Giuseppe Vesuviano hanno infatti presentato, nel maestoso Santuario cittadino, il progetto “La scuola adotta un monumento” (in collaborazione con Fondazione Napoli Novantanove, Ministero dell’istruzione, Ministero dei beni cultgurali e Cnr, Consiglio nazionale delle ricerche).  La scuola è stata  invitata  a scegliere un monumento del proprio territorio da studiare e valorizzare con l’obiettivo di attirare l’attenzione sulle tante bellezze architettoniche del nostro Paese affinché le nuove generazioni possano appropriarsene.

Allargando lo sguardo sulla storia artistica, culturale e civile del luogo in cui vivono, gli studenti, motivati da un legame diretto e affettivo, hanno scelto di adottare l’imponente Santuario, tra i più belli eretti  in onore di San Giuseppe. La storia di questo comune di circa 31mila abitanti dell’area della città metropolitana di Napoli, è infatti strettamente legata al Santuario che sovrasta l’intera piazza cittadina, punto d’incontro di gran parte degli abitanti del paese.

Attraverso l’osservazione, l’esplorazione diretta, la ricerca di fonti storiche, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di prendere coscienza dei mutamenti avvenuti nel tempo, soffermandosi sulle radici storiche  e sulle bellezze artistiche del Santuario e, sostenuti da una forte curiosità e da un alto senso critico, sono giunti ad una maggiore consapevolezza del “bene comune”, come patrimonio da valorizzare, custodire e salvaguardare con cura e rispetto. Nella magnificenza del grande Santuario, come “navigati ciceroni”, gli alunni hanno raccontato e descritto  le caratteristiche del Santuario, dall’elegante facciata in stile neoclassico, realizzata nel 1926 dall’architetto Guglielmo Raimondi, al ricco patrimonio artistico e culturale dell’interno. A rendere l’atmosfera particolarmente “celestiale”, è stata la dolce sinfonia dell’organo polifonico a 2000 canne, magistralmente suonato dal professor Giovanni Picciafoco. All’evento erano presenti gli alunni del I e II circolo di San Giuseppe Vesuviano, una delegazione di studenti provenienti dalla Romania, impegnati  con il progetto Erasmus presso l’Isis “Annibale Gordano” che, affiancati dai loro docenti, hanno  seguito l’intero percorso artistico-culturale, oltre ad una folta folla di fedeli presenti in Chiesa per le funzioni religiose. Un ringraziamento speciale a Padre Rosario Avino, prezioso collaboratore, sempre disponibile e solerte ad accogliere eventi significativi per la crescita e la formazione dei giovani.

Amalia Ammirati

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