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Desacrè, l’artigianato diventa arte creativa

di | 2020-03-06T12:25:11+01:00 8-3-2020 6:05|Attualità, Sezione 2|0 Commenti

NUORO – Viviana Pes, Valentina Deriu, Pietrina Onida, Laura Pira e Carmela Meloni sono cinque donne, ma non donne come tante. Hanno un’età compresa tra i 30 e i 50 anni. Qualcuna è sarta, qualche altra è laureata in design della moda e possiede competenze artistiche e creative. Sono tutte donne nuoresi disposte a fare grandi sacrifici per non rinunciare a lavorare, per uscire dallo stato di “disoccupate a vita” nel quale sarebbero potute restare barricandosi dietro la scusa della crisi economica e sociale. Il loro percorso d’impresa inizia nel maggio 2013, quando mediante il Cesil (Centro Servizi per il Lavoro) e la Cooperativa romana “Occhio del Riciclo”, impegnata nel riuso del materiale ecosotenibile, frequentano un corso di formazione professionale di due settimane a Nuoro.

Inizialmente sono in quindici, ma il gruppo si riduce pian piano a cinque, ovvero le ragazze che oggi costituiscono Desacrè. Il nome scelto dal gruppo sta ad indicare il Design, Sartoriale, Creativo Sostenibile. Infatti, attraverso il materiale riciclato, cartelloni pubblicitari, banner pubblicitari in pvc provenienti dal circuito museale, gommapiuma, cinture di sicurezza, scarti di tappezzeria e iuta, creano pezzi unici che vanno dagli accessori di moda agli elementi d’arredo. Con i banner pubblicitari hanno creato diverse linee di borse, una è dedicata a Francesco Ciusa, ed è ricavata dallo striscione pubblicitario che promuoveva la mostra permanente del TRIBU. Sono borse uniche nel loro genere e particolarmente fantasiose. Così, l’avventura imprenditoriale intrapresa alcuni anni fa, si è tramutata in realtà concreta comprensiva di attività tra le quali l’hobbistica, l’artigianato, la cooperazione e l’inclusione sociale.

La piccola cooperativa sociale nasce ufficialmente nel novembre 2018, sebbene operi come collettivo dal 2014, e in questi anni ha portato avanti la produzione di accessori ma anche diversi progetti di utilità sociale. Il fine del gruppo di imprenditrici è insegnare l’arte dell’ecosartoria agli adulti, ai bambini e persino alle categorie protette e la creatività e la capacità di mettersi in gioco sono stati gli ingredienti che hanno permesso la creazione di oggetti particolari e unici nella loro fattura. Il Brand Made in Nuoro è un bell’esempio di coraggio e tenacia che sta venendo sempre più premiato. Le ragazze sono alla costante ricerca di un design unico e accattivante. La sperimentazione di nuovi materiali, forme e mezzi comunicativi è fondamentale per Desacrè, che affianca alla produzione di accessori la realizzazione di installazioni, arredi, abiti, scultura, costumi per artisti e performer, merchandising per musei, privati e aziende. Tutti i prodotti sono pezzi unici realizzati in modo artigianale con materiali di riciclo. Il processo produttivo, dal design all’assemblaggio, è frutto dell’esperienza del gruppo sartoriale che, con passione e dedizione, cerca di invertire le attuali dinamiche di mercato proponendo un modello lavorativo ecosostenibile e armonioso, senza mai tralasciare il valore artistico dell’oggetto.

Le donne, artiste-artigiane prendono l’ispirazione per le loro creazioni dalle numerose attività laboratoriali ideate per adulti e bambini, il continuo confronto con gli altri infatti permette loro di evolvere, imparare e mettersi costantemente il gioco. Nel piccolo laboratorio-showroom, ubicato in via Roma 21 a Nuoro, è possibile acquistare oltre i prodotti di Desacrè anche piccoli capolavori prodotti da designer, artisti, artigiani locali, inoltre si possono ricevere lezioni individuali o organizzare piccoli gruppi di lavoro. Si insegnano le tecniche basilari del cucito e del riciclo, organizzando laboratori personalizzati per qualsiasi esigenza, progetti scolastici, tirocini formativi e persino l’alternanza scuola lavoro, pur di sensibilizzare le persone al rispetto dell’ambiente, all’ecosartoria, all’uso intelligente dei materiali di riciclo, all’ecodesign.

Tra i prodotti che si possono ammirare nella vetrina di Desacrè i gioielli de “La ragazza del fico d’india”. Sono vere opere d’arte che raccontano la storia della natura della Sardegna. Le più belle fibre del fico d’india vengono dorate al sole della nostra isola e racchiuse sotto la resina, per far indossare alle donne il racconto di una terra e dei suoi colori. Dalla delicatezza delle foglie degli alberi nasce invece “Leaves”, una collezione che incastona in un delicato gioiello la leggerezza delle venature delle piccole foglie locali. Nel piccolo atelier quindi si possono trovare capolavori d’arte di mirabile fattura e non mancherà di sicuro, per ogni visitatore del laboratorio- showroom, una calorosa accoglienza da parte dell’operoso gruppo di imprenditrici del Desacrè.

Virginia Mariane

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