//La Calabria chiama, Bolzano risponde

La Calabria chiama, Bolzano risponde

di | 2020-05-10T06:58:33+02:00 10-5-2020 7:01|Pensierino del Mattino|0 Commenti

A Bolzano – dove giovedì si era registrata la seconda giornata senza decessi per coronavirus dall’inizio dell’emergenza e solo + 9 casi – la riaperture sono ovviamente condizionate al rispetto del distanziamento e dell’utilizzo delle mascherine. L’11 maggio, in particolare, in Alto Adige torneranno in attività i servizi alla persona, di ristorazione, nonché le attività culturali, compresi i musei. Dal 18 maggio riprenderanno i servizi di assistenza all’infanzia. Dal 25 maggio, invece, riapriranno alberghi e impianti sciistici. “La Provincia di Bolzano intende affrontare questa Fase 2 all’insegna dell’applicazione della nostra autonomia”, ha sottolineato il presidente Arno Kompatscher dopo l’approvazione della legge provinciale che accelera le riaperture.

Insomma, più o meno quello che aveva deciso la Calabria qualche giorno, suscitando un vespaio di polemiche con tanto di minaccia di ricorsi davanti al giudice.

Le misure della legge sulla Fase 2 approvata dal Consiglio provinciale di Bolzano riguardano ambiti in cui la Provincia ritiene di avere la competenza in virtù dello Statuto di autonomia, mentre per quanto riguarda gli spostamenti verso il resto del Paese, le lezioni scolastiche e universitarie, le manifestazioni sportive, valgono le normative nazionali. All’interno del territorio regionale, gli altoatesini potranno spostarsi liberamente. In Trentino invece, anche a livello provinciale, i movimenti sono ancora limitati a motivi di lavoro, salute, comprovata necessità e visite ai congiunti.

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