//ZOE E L’AMICIZIA

ZOE E L’AMICIZIA

di | 2019-03-13T16:54:58+01:00 13-3-2019 16:38|Alboscuole|0 Commenti
Zoe era una bambina della Mauritania, fuggita dalla povertà. Però appena fu arrivata in Europa, dovette fare i conti con un mostro grande quasi quanto quello da cui era scappata: la discriminazione. A scuola, infatti, non si era ambientata molto bene, e passava gran parte del tempo sola, oppure con la sua unica amica Janina, Senegalese. Un giorno, cercando di fare amicizia, chiese ad un bambino: “Posso giocare con te?”, vedendo che giocava al suo gioco preferito: pallacanestro. “No, perché sei negra!” fu la sprezzante risposta che ricevette. Poco dopo raccontò l’accaduto a Janina, che la incoraggiò a picchiarlo, ma lei rispose, calma e indignata: “Janina, mi meraviglio di te! Non si risponde alla violenza alla violenza, poiché altrimenti si genera solo altra violenza, e si diventa come chi l’ha praticata su di noi!”. Così fece la cosa migliore: lo abbracciò, e diventarono grande amici, poiché l’affetto ammorbidisce anche il più duro dei cuori. Scrissero una poesia: Cioccolato bianco e cioccolato nero Non c’è alcuna differenza tra cioccolato bianco e cioccolato nero E un giorno il mondo intero Unirà le mani in un girotondo sincero: E’ quello che spero Un giorno il bianco, con pace e giustizia Saprà abbracciare un uomo nero in amicizia E le campane, per la letizia, Suoneranno a festa con dolcezza. Perchè unendo il cioccolato nero al bianco, La vita è più dolce, come d’incanto Perciò, per come non hai pregiudizi sul cioccolato, Non averne sullo straniero, tuo alleato Impara dai bambini, che con spontaneità Praticano la pace e la libertà.
  • Di Ginevra Lo Cicero, classe 3^A
 

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