//Uscita didattica presso la locale Caserma dei Carabinieri

Uscita didattica presso la locale Caserma dei Carabinieri

di | 2019-05-29T17:40:30+02:00 29-5-2019 17:33|Alboscuole|0 Commenti
Noi alunni  della 1^C dell’Istituto comprensivo “M. D’Azeglio- G.DeNittis, abbiamo avuto l’opportunità di visitare la locale caserma dei carabinieri e comprenderne l’utilità per la sicurezza dei cittadini. I docenti accompagnatori sono stati la professoressa di italiano e la professoressa di inglese. Al nostro arrivo ci ha accolto il maresciallo Spalletti,  che ci ha fatti accomodare nella sala d’attesa. Successivamente, ci hanno mostrato la sala dove si prendono le impronte digitali e si fanno le foto segnaletiche. Subito dopo, abbiamo visitato la sala del centralinista dove si ricevono e si inviano alle pattuglie tutte le comunicazioni. In seguito, abbiamo visitato il garage dove giacciono i veicoli di servizio come moto e automobili. Ogni macchina è dotata di display, che avverte gli automobilisti che c’è un problema lungo la strada; di divisorio, che separa i detenuti dai carabinieri; di vetri blindati. All’interno dell’auto, attaccato allo sportello anteriore, si trova un pannello di acciaio che serve per proteggere i carabinieri in caso di sparatoria. La macchina è anche fornita di un giubbotto antiproiettile che protegge gli organi vitali dei carabinieri. Nel bagagliaio ci sono birilli stradali, giubbotti arancioni fosforescenti, valigetta per contravvenzione, valigetta del pronto soccorso, estintore, luce led, armi  lunghe, come la pistola 92 F.S. L’uniforme operativa dei carabinieri si compone di stivali di gomma, pantaloni comodi e aderenti, maglione di lana con lo stemma dei carabinieri. I carabinieri sono la quarta forza armata e per diventare carabiniere bisogna superare un concorso. La nostra giornata alla Caserma dei Carabinieri si è conclusa con una foto di classe  all’esterno. Possiamo dire di essere tornati a casa felici e soddisfatti, perché abbiamo capito che il lavoro dei Carabinieri è quello di aiutare tutti i cittadini in difficoltà.                                                                                                                                                    Gli alunni della  1^ C

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