//UNA STORIA PER IL PROGETTO π DAY SCUOLA DELL’INFANZIA.

UNA STORIA PER IL PROGETTO π DAY SCUOLA DELL’INFANZIA.

di | 2026-04-15T22:38:26+02:00 15-4-2026 22:30|Alboscuole|0 Commenti
  LA STORIA DI NUMERINO E IL GIOCO DELLA CAMPANA   C’era una volta, in un piccolo paese di nome San Vito Romano, un bambino di nome Numerino. Numerino amava tantissimo i numeri e aveva un sogno speciale voleva che tutti i bambini potessero divertirsi con i numeri come lui! Un giorno, mentre giocava nel giardino, ebbe una fantastica idea: “Perché non usare il gioco della campana per insegnare la matematica?” disse ad alta voce, saltellando di gioia. La Campana era un gioco che tutti i bambini conoscevano bene. Si tracciava un grande disegno a forma di campana per terra, con dei numeri scritti dentro ogni casella. Poi i bambini passano da un numero all’altro cercando di non cadere. Numerino pensò che questo fosse il gioco perfetto per imparare i numeri. Il giorno dopo, a scuola, andò a raccontare la sua idea alle maestre e subito si entusiasmarono entrambe. “Prepariamo insieme il gioco” disse una, “Sarà divertentissimo e impareremo giocando” aggiunse un’altra. Così, numeri colorati e allegri furono disegnati sui pavimenti della scuola, formando molte campane giganti. Numerino elencò le regole del gioco: “I Numeri del gioco arrivano fino a 10, ogni campana avrà colori diversi. Le maestre tireranno un dato colorato per vedere quale sarà la prima squadra che dovrà lanciare il primo sasso, ovviamente nella casella con il numero 1, per poi saltare e recuperarlo, fino ad arrivare al numero 10.” Una maestra aggiunse: “Come avete ben capito questo gioco prevede tanta fortuna, una media capacità atletica e di lancio e un’ottima conoscenza dei numeri. Ora che avete capito le regole non resta che iniziare…Come dite? Il premio? Cosa si vince? Bè questo lo scopriremo più tardi…avanti alle vostre postazioni!!!” Ogni volta che i bambini completavano una serie di salti con successo, la campana diventava più colorata e brillante, come se fosse piena di magia matematica! Le maestre sorridevano e facevano grandi applausi; anche i bambini che non amavano la matematica si avvicinavano al gioco timorosi: “Non so se riuscirò a riconoscere tutti i numeri” diceva uno, e un altro gli faceva eco” Neanche io, sono un disastro con la matematica, ma questo gioco è così divertente che sento di poterla imparare”, un terzo gli faceva coraggio: “Dai, proviamoci”. Le maestre erano orgogliose di tutti. Alla fine del gioco venne consegnato dal sindaco in persona una grande coppa scintillante piena di dolci. Il sindaco proclamò : “La scuola di San Vito Romano ha vinto le olimpiadi della matematica e Numerino una medaglia al merito per averci dimostrato che la matematica può essere divertente, anche se a volte sembra un po’ difficile, ma con il gioco e l’aiuto degli amici si può imparare con gioia”.