[di Desiree Masci, classe I B, Scuola secondaria di Primo Grado Mongrassano, I.C. Fagnano Castello-Mongrassano. A cura della docente Rosalba Granieri]
“Non avrei mai immaginato di trattare l’argomento della Shoah in un disegno tecnico”. Queste sono state le mie parole quando il professore di tecnologia, Domenico Polimeni, per celebrare il 27 Gennaio, giornata dedicata all’Olocausto, è venuto nella nostra classe e ci ha proposto di disegnare su un foglio i tre simboli della Shoah in un unico disegno tecnico.
Ci ha spiegato che l’illustrazione avrebbe dovuto riguardare tre simboli: il primo e molto importante è la Stella di David, emblema della civiltà e della religione ebraica, che ai tempi del nazismo gli Ebrei dovevano tenere ben visibile sui vestiti, per farsi riconoscere.Il secondo simbolo, da collocare in secondo piano rispetto alla stella a sei punte, costituisce lo sfondo del disegno, uno sfondo a righe che richiama il famosissimo film “Il bambino con il pigiama a righe”, ambientato in un campo di concentramento tedesco durante la prima guerra mondiale e narrante l’amicizia tra due bambini, uno tedesco e l’altro ebreo.L’ultimo simbolo è una scritta che recita “PER NON DIMENTICARE”, massima che da sempre accompagna le celebrazioni legate a questo drammatico avvenimento. Ogni 27 Gennaio, infatti, ricorre la Giornata Internazionale della memoria, che ricorda le vittime dell’Olocausto. La data è stata scelta dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite che nel 2005 ha appunto istituito questa giornata.
Da allora si sono moltiplicate le iniziative da parte delle scuole affinché questa orribile pagina della nostra storia non venga dimenticata, facendola conoscere anche alle giovani generazioni, ed anche noi alunni ogni anno ci siamo sempre attivati in questo senso con le materie di Italiano e Storia, ma con Tecnologia accade per la prima volta.Per realizzare il disegno ci siamo serviti di un compasso e delle squadrette, poi abbiamo colorato la stella e le strisce. Infine abbiamo impresso sul foglio la scritta “PER NON DIMENTICARE” e così il disegno è stato ultimato. Il lavoro è stato impegnativo ma molto coinvolgente, in classe si è creato un clima di collaborazione tra noi alunni, senza nessuna competizione, perché il professore ha apprezzato ogni singolo lavoro e ci ha saputi motivare a dare il meglio. Questo nuovo approccio al tema dell’Olocausto ci ha lasciati pieni di entusiasmo, perché ci ha permesso di vivere la Giornata della Memoria in una maniera più significativa ed originale.
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