//UMBRIA: INFINITE MERAVIGLIE

UMBRIA: INFINITE MERAVIGLIE

di Magda Prisciantelli-classe IVG-


Cari lettori, in questi giorni non ho scritto perché ero in vacanza in Umbria. 

A pochi giorni dalla partenza, quando dovevo fare i preparativi, mi sono subito ricordata la cosa più importante, cioè: il mio blocchetto degli appunti! L’ho portato perché sapevo che quando la vacanza sarebbe finita io avrei scritto un bellissimo articolo su tutte le avventure che avrei fatto.

Il nostro soggiorno  è durato una settimana, ma ero indecisa se fare un unico articolo o più articoli. Così, oggi mi ritrovo qui a scrivere il primo articolo: dalla partenza al giorno dopo.

Allora, appena sono partita avevo già un brutto presentimento, perché secondo me il viaggio sarebbe stato brutto.

Lo pensavo perché era di 6 ore, ma alla fine da quando sono partita a quando sono giunta a destinazione non è stato poi così male come credevo. Appena siamo arrivati all’agriturismo io e mio fratello abbiamo subito notato che eravamo in vista collina, quindi significava che eravamo in campagna. Allora, abbiamo fatto tutto il giro dell’agriturismo e abbiamo scoperto che c’era: una piscina, un bellissimo campo da calcio e infine degli animali. C’erano: asini, maiali, pulcini, galline e addirittura un’ allevamento di api.

Ma per il primo giorno questo non è tutto, perché durante il viaggio ci siamo fermati in un paesino lì vicino per vedere le cascate delle Marmore. Erano bellissime, ma non potevamo mica accontentarci di vederle da lontano, così siamo saliti stando almeno a 4 metri di distanza da loro! Ma non è tutto, abbiamo anche attraversato ben 2 ponti proprio sotto alle cascate. All’inizio non ci preoccupavamo del fatto che l’acqua schizzava da tutte le parti, ma alla fine del percorso, dopo aver attraversato tutti e 2 i ponti, c’è ne siamo pentiti perché eravamo bagnati fradici. Così, al ritorno, ci siamo messi le giacche.

Mentre ritornavamo, abbiamo anche visto delle persone che facevano canottaggio. C’erano tre gruppi: 2 fatti da dieci persone e uno da una, erano bravissimi, a parte un gruppo che aveva avuto un po’ di difficoltà e si stava per scontrare. Invece il canotto che conteneva solo una persona procedeva spedito e veloce.

Come vi stavo per raccontare prima, appena siamo arrivati all’agriturismo (erano le 18:00) abbiamo deciso di farci una bella nuotata in piscina. Dopo, abbiamo cenato (tra l’altro molto bene) e infine siamo andati a dormire nel nostro nuovo e comodo letto…

Il giorno dopo, eravamo pronti per un’altra magnifica avventura da vivere in un bel paesino di nome: Gubbio.

 A Gubbio ci sono tante meraviglie da vedere e io per prima cosa ho visto la “Fontana dei Matti”. Questa fontana è famosa perché si dice che chi ci fa 3 giri in torno ottiene la “Patente di Matto” (ovviamente non in quel senso), ma in un altro che però vi spiegherò più in là, quando visiteremo un importante chiesa. Poi, abbiamo visto il palazzo dei Consoli. Dentro mostrava le famosissime: “Tavole Iguvine”, sette lastre di bronzo su cui è iscritto il più importante testo in lingua Umbra e la più estesa descrizione di riti religiosi che il mondo abbia mai visto. Nel Palazzo dei Consoli ci sono tante altre meraviglie da vedere ma io ho preferito parlarvi delle famosissime  e  importantissime “Tavole Iguvine”. Era un grande palazzo (visto da fuori) e siccome eravamo in alto c’era una bellissima vista dove potevi vedere tutto il paese di Gubbio e la colline che, messi tutti insieme, formavano un panorama spettacolare.

Dopo, abbiamo deciso di pranzare e abbiamo mangiato un ottima piadina!

In seguito, dopo aver finito, abbiamo visitato la cattedrale che venne costruita tra il xii e xiii  secolo. Dedicata ai santi Giacomo e Mariano. Ora i loro corpi riposano sotto l’altare maggiore. Nella cattedrale ho anche letto nomi di importanti vescovi che però sono morti: S. Giovanni da Lodi, vescovo di Gubbio morto il 7 settembre 1105, Beato Villano Vescovo di Gubbio 1206-1240. E infine, Beato Forte Gabrielli 970-1040, morto il 9 maggio. Al termine di questa avventura abbiamo preso una funivia, ma non era esattamente come le altre.

Ora vi spiego: perché invece di fermarsi per farti salire dovevi correre, fare un salto ed eri a bordo. Come vi dicevo prima, siamo saliti (è stato bellissimo anche se all’inizio ho avuto molta paura) in alta collina. L’abbiamo fatto perché se salivi sulla cima di questa collina, tra l’altro molto alta, c’era una splendida chiesa, era favolosa e aveva diversi quadri stupendi, poi sull’altare c’era la tomba di un importante santo: Sant’Ubaldo. Ora vi racconto la storia di questo santo.

Quando uno spiacevole giorno lui morì, si prese un’iniziativa: cioè che ogni anno quando veniva il giorno della morte di Ubaldo, molte persone venivano in questa chiesetta e prendevano 3 ceri che lì (come oggi) erano conservati.

Questi ceri contenevano dentro 3 statue di santi molto famosi (ovviamente tra questi c’era Ubaldo). Le persone prendevano i 3 ceri e con dei sostenimenti, se li caricavano in spalla e, correndo, facevano su e giù per la collina, in processione  (come potete  vedere nella foto). Si diceva che chi lo faceva per 3 anni di fila otteneva: la “patente di matto”, in senso di cittadino onorario di Gubbio. Poi nel 1500 si è ricordata questa usanza e quindi si dice che chi fa 3 giri intorno alla fontana ottiene la patente di matto. 

Cari lettori, l’articolo è finito,  spero tanto che vi sia piaciuto. Ci rivedremo per il secondo articolo! 

Allora ciao e a presto!!!