Dell’alunna Bianca Pannozzo, classe 2A, plesso Papa Woityla
LINDA FRAGOLINA
(Scritta e illustrata durante la ricreazione)
Capitolo 1 – La casa nuova.
Ciao io mi chiamo Linda Fragolina, ma tutti mi chiamano Titti.
La mia famiglia è composta da mia mamma, papà, la mia sorellina che si chiama Chloe e c’è anche il mio fratellone che si chiama Matteo. Ho anche un cane e un gatto e infine ci sono io.
Oggi è un giorno un po’ triste perché io e la mia famiglia andremo in una nuova casa, ma ho avuto un’idea: mi lancerò dalla macchina… no, non è vero anche perché ho la cintura. Era solo un pensiero bizzarro.
A un certo punto sento un rumore: “Brrrrrr”. Era il mio stomaco. Allora dico a mamma che avevo fame e quindi ci fermiamo. Io prendo un pacchetto di patatine e mangio come un orso.
Ripartiamo e dopo cinque minuti arriviamo alla nuova casa. Io corro subito nella mia stanza ma ovviamente è vuota. Sono un po’ delusa.
Arriva l’ora di pranzo. Mi ritrovo nel piatto una zuppa di carote, l’assaggio ed è buonissima. Sorrido soddisfatta e ne chiedo ancora e ancora e ancora. Con la pancia piena vado a liberare il gatto e il cane e vado a giocare in giardino. Lancio la palla al cane ma va dall’altro lato dalla staccionata. Ecco! La palla è nel giardino dei vicini.
Capitolo 2 – Come riprendere la pallina?
La notte sgattaiolo in giardino, scavalco la staccionata, ma della pallina non c’è traccia. Vedo soltanto un cane dall’aspetto poco rassicurante. Improvvisamente il cane si sveglia e mi rincorre, ma io fortunatamente riesco a scappare. La mattina dopo penso a come prendere la pallina mentre faccio colazione.
Dopo colazione escogito un modo per non attrarre l’attenzione del cane del vicino mentre recupero la palla. Pensando e ripensando improvvisamente provo a fare la ruota ma sbatto il piede contro il muro. Vado in camera mia e grido a squarciagola AAAH CHE DOLORE!
Mi sdraio sul letto pensando ancora a come prendere la pallina e visto che in camera mia c’è una finestra prendo una corda e la lancio dalla finestra e pian piano scendo in giardino. Scavalco la staccionata e faccio il giro, stavo per prendere la pallina ma il cane si gira e alla fine mi rincorre. Decido di chiedere aiuto al mio cane e gli dico: “Vai a prenderla”. Con mia grande sorpresa riesce a prendere la pallina. Io rimango a bocca aperta per lo stupore.
Capitolo 3 – Il trasloco
La mattina mi sveglio con un rumore che assomiglia a un camion dei traslochi e infatti era proprio quello. Mamma e papà cominciano a portare i primi pacchi. Sono per il salotto e ora ve lo descrivo: ha un divano viola, un piccolo tavolino di vetro, una lampada, la tv e un tappeto. Poi vengono portati in casa i mobili della cucina, il frigo tutto bianco e il nostro tavolo con le sedie. Finalmente è il turno della mia cameretta con il mio letto, il cesto pieno di peluche e La libreria. Vengono portati in casa tutti gli altri mobili e la casa prende forma. Ora appare più accogliente.
Capitolo 4 – Il vaso
Mamma entra in casa con un vaso e lo mette in salotto. È molto bello, è un vaso di rose rosse. Mamma pensa che ora la casa sia più bella e sembra molto soddisfatta. Io corro in casa piena di entusiasmo ma sfortunatamente passo vicino al vaso e lo rompo. Cerco di aggiustarlo con la colla attaccatutto. Sistemo le rose e dopo un po’ arriva mamma, guarda il vaso e sembra felice. Non si accorge del danno oppure fa finta di nulla dato che è stata una giornata molto particolare.
Mi sono sentita molto fortunata per il fatto che mamma non si è resa conto di ciò che avevo combinato. Vado a letto serena abbracciata ai miei peluche. La casa ormai non sembra più infestata dai fantasmi come quando era vuota. Ora sono molto orgogliosa di questa casa.
Al prossimo libro.
Un saluto da Linda Fragolina
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