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Progetto a Scuola di Giornalismo: Intervista ad Alberto Petroni, impiegato all’ufficio rinunce dell’eredità, di Christian Raia
- Chi è Alberto Petroni?
- Una persona che lavora in tribunale presso l’Ufficio rinunce dell’eredità.
- Perché hai scelto di lavorare in tribunale?
- Ho avuto la possibilità di lavorare in questo ufficio.
- In parole semplici, di cosa si occupa l’ufficio rinunce dell’eredità?
- Di uscire dall’asse ereditario.
- Qual è la motivazione più comune per cui le persone rinunciano a un’eredità?
- Di solito gli eredi del defunto rinunciano all’eredità quando ci sono debiti.
- Quali sono i documenti necessari di un cittadino che si rivolge a questo ufficio?
- Carta d’identità e codice fiscale del defunto.
- E’ necessario chiedere un appuntamento?
- No per presentare la documentazione, sì per sottoscrivere la rinuncia.
- Quanto tempo a disposizione ha una persona per rinunciare all’eredità?
- Dieci anni, se si vive nella casa del defunto o si possiedono altri suoi beni, la rinuncia viene fatta dopo tre mesi.
- Una volta fatta una rinuncia, si può annullare?
- Sì, si può revocare.
- I bambini possono rinunciare a una eredità?
- I genitori, dopo avere ottenuto l’autorizzazione del giudice tutelare, in nome per conto di minore.
- Per te il rispetto delle leggi è importante?
- Certo.
- Qual è il tuo hobby?
- La musica.
- Qual è il tuo sogno?
- Vivere in pace.
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