//Porto Selvaggio un parco naturale grazie a Renata…

Porto Selvaggio un parco naturale grazie a Renata…

di | 2019-09-22T19:58:57+02:00 22-9-2019 19:57|Alboscuole|0 Commenti

Dopo aver conosciuto la figura di Renata Fonte, donna combattiva e coraggiosa, le insegnanti del corso di giornalismo hanno organizzato per l’11 maggio un’escursione a Porto Selvaggio, area ancora incontaminata e un patrimonio inestimabile per tutto il Salento. In questa avventura avremo anche il piacere di essere accompagnati dall’assessore del Comune di Nardò Mino Natalizio, oltre ad alcuni genitori e ovviamente alla maestra Mariagrazia e alla maestra Carmen. La prima tappa è stata la grotta di Capolvenere, casa degli uomini del Paleolitico. L’assessore Natalizio ci spiega che ha una grande importanza dal punto di vista storico- archeologico, infatti è stata oggetto di ricerche da parte di molti storici perché i reperti archeologici trovati hanno dimostrato che veniva utilizzata come riparo abituale già nel Paleolitico. Percorrendo un sentiero a gradoni, abbiamo raggiunto la Torre dell’Alto che si trova su un dirupo. La leggenda narra che una fanciulla in passato si lanciò da quel dirupo per sottrarsi ad un nobile Guercio dall’ occhio strambo, da cui il nome di Rupe della dannata. La Torre dell’ Alto e il Parco Naturale sono state dedicate a Renata Fonte, vittima della mafia per aver difeso questo luogo dal rischio di cementificazione. Nel 2006 si è deciso di estendere l’area fino alla Palude del Capitano. L’esperienza fata a Porto Selvaggio da parte di tutti noi della redazione di Editors Lab è stata un’esperienza molto bella, istruttiva e a volte commovente pensando a chi l’ha saputa preservare e noi ci auguriamo che rimanga sempre così com’è. La redazione