di Angelo Batti- Partenope è un personaggio molto importante per la Campania. Sono tanti i miti e leggende che raccontano della bella Sirena. Di questi, quello che più mi ha
colpito, è stato il racconto di Omero, nell’ Odissea. Ulisse prima di ripartire verso Itaca, viene
avvertito dalla maga Circe del fatto che nel viaggio passerà per l’ isoletta di Li Galli, abitata da tre
Sirene : Ligea , che suona la lira , Leucosia, che suona il flauto e Partenope , che canta . Queste
ammaliano con la loro musica i navigatori , che per sentirle arrivano fino agli scogli , si schiantano
contro questi e muoiono . Così Ulisse fa mettere ai suoi compagni dei tappi di cera nelle orecchie ,
ma per sentire la musica chiede a questi di essere legato all’ albero maestro in modo da resistere al canto ammaliante delle Sirene. Passando per l’ isola, Ulisse iniziò a dimenarsi e a chiedere ai suoi compagni
di slegarlo , ma questi non lo ascoltarono . Così, passati Li Galli , Ulisse e i suoi marnai poterono
continuare il loro lungo e travagliato viaggio .Le sirene , invece, per aver fallito, furono costrette
dagli dei a lanciarsi in mare e morire .Ligea , arrivata a riva, andò a creare gli scogli di Sant’ Eufemia , in Calabria,
Leucosia arrivò sulle coste di Salerno, che da lei prese il nome di Punta Licosa, Partenope fu spinta dalle correnti verso il Golfo di Napoli. I pescatori custodirono le spoglie della bella Sirena e fondarono una città a cui dettero il nome di Partenope, quella che poi sarà chiamata Neapolis.
