//#PalermochiamaItalia

#PalermochiamaItalia

di | 2020-06-11T13:14:26+02:00 11-6-2020 13:14|Alboscuole|0 Commenti
   

Il 23 maggio viene celebrato l’anniversario della strage di

Capaci, per ricordare uomini che hanno sacrificato

la propria vita per combattere un sistema corrotto. Omertà e

silenzio sono sempre state delle fonti di nutrimento della mafia,

meglio nota come “Cosa nostra”. Questo per anni ha portato la

Sicilia ad essere conosciuta in tutto il mondo solo per questo

aspetto nefasto, finché il sacrificio di uomini come Falcone e

Borsellino ha diffuso tra la gente il bisogno di sentirsi liberi

dal crimine. Ciò, come ha detto in questi giorni in un messaggio

il Presidente Sergio Mattarella, ha rovinato il progetto dei

mafiosi che credevano di spaventare e fermare la gente e, invece,

hanno creato una rabbia tale che ha spinto il popolo al

cambiamento. Borsellino diceva: “È normale che esista la paura,

in ogni uomo, l’importante è che sia accompagnata dal coraggio.

Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura, altrimenti diventa un

ostacolo che impedisce di andare avanti. Il vigliacco muore più

volte al giorno, il coraggioso una volta sola”. Questi sono principi

che dovrebbero essere sempre applicati durante la vita perché

essere corrotti è facile, ma opporsi significa fare la differenza.

Rebecca Benvegna, classe IIM

(Per la rubrica “Una finestra sul mondo“)