Quando pensiamo a Napoleone Bonaparte, subito ci viene in mente un grande generale, sempre serio e concentrato sulle guerre che hanno cambiato l’Europa. Ma nella sua vita quotidiana Napoleone era anche una persona con molte strane abitudini e piccoli comportamenti curiosi che lo rendevano più umano di quanto si possa pensare. Per esempio, aveva una tolleranza incredibile al caldo. Durante le campagne militari poteva restare ore con uniformi pesanti, mentre chi gli stava intorno sudava e si lamentava. Allo stesso tempo, però, era molto sensibile agli odori e amava i profumi in modo quasi esagerato. Usava grandi quantità di acqua di colonia, soprattutto quella della casa Farina prodotta nel 1709, perché diceva che il profumo lo aiutava a sentirsi più sveglio e a pensare meglio. Si pensa anche che amasse talmente tanto l’acqua di colonia da berla come fosse acqua. Napoleone aveva anche un rapporto molto particolare con il tempo. Portava spesso con sé più di un orologio e pretendeva puntualità assoluta da tutti. Ma poi era capace di cambiare i programmi all’improvviso se gli veniva una nuova idea. Nonostante la fama di uomo severo, a volte si comportava in modo quasi giocoso. Faceva piccoli scherzi ai suoi generali o li metteva alla prova con domande improvvise per vedere come reagivano. Secondo alcune testimonianze, inoltre, si dice che durante i periodi di pace amasse vestirsi da semplice commerciante e trovasse divertente scendere in città per chiedere ai cittadini cosa pensassero dell’Imperatore. Preferiva lavorare in stanze poco illuminate, con poche candele, perché la luce troppo forte lo infastidiva. Diceva che nel buio riusciva a concentrarsi meglio. Un’altra cosa curiosa era sicuramente la sua scrittura. Scriveva talmente in fretta che spesso le sue lettere erano difficili da leggere persino per i segretari che lavoravano con lui ogni giorno. Napoleone era profondamente innamorato della moglie Giuseppina di Beauharnais. Le sue lettere erano spesso intense e appassionate, ma anche piuttosto strane per gli standard moderni. In una famosa lettera le scrisse di non lavarsi per qualche giorno prima del suo arrivo, perché voleva sentirne il profumo naturale. Questo dettaglio ha sempre incuriosito gli storici. Poteva scrivere anche più lettere al giorno per la sua amata senza mai stancarsi. “Ragazzi d’oggi, prendete spunto da questo grande uomo!” Anche quando stava male tendeva a ignorarlo. Febbre, mal di denti o mal di stomaco non lo fermavano. Continuava a lavorare come se nulla fosse. Il famoso gesto con la mano infilata nel gilet, immortalato in molti ritratti, non era solo una posa elegante ma è legata forse proprio a questo. Alcuni storici pensano che Napoleone lo facesse per dolori allo stomaco o per calmare irritazioni cutanee. A volte metteva anche alla prova la fiducia delle persone, confidando loro piccoli segreti per capire se li avrebbero raccontati ad altri. Un’altra curiosità è che il cibo non era una sua priorità, amava mangiare bene e velocemente. “Avrebbe sicuramente amato i fast food”. Mangiava in pochi minuti, ma se gli veniva servito il piatto freddo si irritava enormemente. Mangiare, per lui, era quasi una formalità. Spesso finiva i pasti in meno di dieci minuti. I suoi servitori raccontavano che divorava il cibo velocemente mentre continuava a discutere di politica o di strategia militare. Anche il sonno per lui passava in secondo piano. A Napoleone bastavano pochi minuti di sonno e si svegliava pieno di energia, pronto a riprendere il lavoro. Una delle particolarità più famose, infatti, era la sua capacità di dormire pochissimo. Spesso dormiva appena 3–4 ore a notte. Durante le campagne militari, riusciva persino a fare brevi sonnellini di pochi minuti e poi tornare immediatamente lucido per prendere decisioni strategiche. I suoi collaboratori raccontavano che poteva addormentarsi quasi ovunque: su una sedia, in carrozza o addirittura vicino al campo di battaglia. Tutte queste piccole stranezze mostrano che dietro il grande comandante che vinse battaglie come la Battaglia di Austerlitz e guidò eserciti nella difficile Campagna di Russia, c’era anche una persona con abitudini, difetti e manie molto particolari. Ed è proprio questo lato più umano che rende la figura di Napoleone ancora oggi così interessante e affascinante.
