//Museo Paolo Borsellino di Marsala

Museo Paolo Borsellino di Marsala

di | 2026-05-28T16:14:15+02:00 28-5-2026 16:13|Alboscuole|0 Commenti
Mercoledì 27 maggio ho partecipato ad un’uscita didattica molto interessante.C’è un luogo a Marsala dove il tempo sembra essersi fermato per fare spazio alla coscienza: il museo Borsellino. Al secondo piano dell’ex Palazzo di Giustizia, c’è la stanza che fu l’ufficio di Paolo Borsellino – Procuratore della Repubblica qui dal 1986 al 1992; quell’ufficio  dal 2024 è  un museo. A guidarci tra queste mura cariche di storia è stata  la giornalista e scrittrice marsalese Katya Regina, che con la sua sensibilità ci ha accompagnati nella visita, usando parole che hanno lasciato il segno,  semi di legalità.  Katya Regina ci ha mostrato la scrivania in legno, la macchina da scrivere, i documenti che raccontano i primi grandi processi alla mafia trapanese e a Francesco Messina Denaro, padre del boss Matteo. La memoria non è un insieme di fogli  ingialliti da conservare, ma si trasforma in impegno, in dovere di compiere il bene ogni giorno, nella quotidianità, in famiglia, a scuola, nella comunità. La giornalista ci ha parlato del lavoro del giudice, un “paradigma” della legalità, e ci ha invitati ad usare la bussola etica per distinguere sempre il bene dal male. Il giudice Borsellino era un  uomo che sapeva perfettamente a cosa andava incontro, soprattutto dopo la tragica scomparsa dell’amico Giovanni Falcone avvenuta il 23 maggio 1992. Eppure, non ha mai smesso di camminare nella direzione che la sua bussola gli indicava. La bussola non serve a indicarci una strada comoda, ma serve a mantenerci fermi quando tutto intorno trema. Riconoscere il male, rifiutarlo, e scegliere il bene: questo è l’unico modo che abbiamo  per continuare a respirare quel “fresco profumo di libertà”di cui Paolo Borsellino parlava. Per conoscere meglio la vita e il lavoro del giudice, io ho letto il libro di Alex Corlazzoli “ Paolo sono”  che riprende l’ultima frase pronunciata da Paolo Borsellino, al citofono del palazzo della madre, pochi istanti prima di morire, il 19 luglio 1992. Ho realizzato un cartellone One page che ho donato al Museo. Oggi, il Museo Paolo Borsellino, il mercoledì e il venerdì mattina è aperto alle scuole, ai cittadini e ai visitatori di tutto il mondo. La visita è gratuita ed è gestita dall’associazione culturale OTIUM. Alessio 1C