//M’illumino di Meno

M’illumino di Meno

di | 2025-02-24T22:15:46+01:00 24-2-2025 22:15|Alboscuole|0 Commenti

Quando il 16 febbraio 2005 entrò in vigore il Protocollo di Kyoto, Rai Radio2 con la trasmissione Caterpillar pensò di sensibilizzare i radioascoltatori invitandoli a ridurre i loro consumi attraverso l’iniziativa “M’illumino di Meno”. Con uno stile semplice e spensierato che non rinunciava però alla concretezza si fece apprezzare fin da subito e registrò un buon successo. Da allora l’iniziativa venne replicata negli anni successivi, ottenendo sempre più adesioni. Il 27 aprile 2022 grazie alla Legge n.34 del Parlamento italiano, questa iniziativa si è trasformata in un evento istituzionale: il 16 febbraio è diventata, infatti, la Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili con lo scopo di diffondere la cultura della sostenibilità ambientale e del risparmio delle risorse. In occasione della Giornata del risparmio energetico, noi alunni della 4^C, abbiamo letto un racconto scritto dal giornalista Marco Niro “L’avventura di Energino”: una coinvolgente storia per proporre l’educazione ambientale ai bambini e alle bambine della scuola primaria. Il protagonista, Energino, è un bambino di dieci anni che vive nella Città Che Non C’Era, dove l’energia si produce con l’aria, tutto costa poco e gli abitanti vivono con ogni comodità, ma non sono felici. Così un giorno Energino sale a bordo del suo monopattino ad aria e si mette in viaggio per scoprire se esiste un posto dove le persone possano essere anche meno fortunate di lui, ma più felici. Visiterà così il Paese della Povertà, la Città dell’Ambiente Malato e il Paese del Benessere Pulito, scoprendo infine la Città Che C’è: quella dove si può stare bene, e vivere felici, consumando il giusto, sobriamente, senza sprechi o eccessi. Leggendola, abbiamo riflettuto sull’importanza del risparmio energetico e delle fonti di energia pulita e approfondito la tematica anche dal punto di vista scientifico, con la classificazione delle diverse fonti energetiche, individuando quali siano quelle più sostenibili perché non inquinanti e pensato a quali comportamenti quotidiani possiamo attuare in modo concreto, ad esempio, all’interno della nostra scuola: non lasciare lampade o digital board accese, abbassare il riscaldamento di qualche grado ed attenzionare il risparmio dell’acqua non lasciando rubinetti aperti. La nostra riflessione si è conclusa con l’impegno di noi alunni a portare queste buone pratiche in famiglia, coinvolgendo e invitando genitori e nonni a fare lo stesso.

                                                                                                                      Gli alunni della Classe 4^C