//Memoria e impegno contro le mafie

Memoria e impegno contro le mafie

di | 2019-09-22T20:07:44+02:00 22-9-2019 20:03|Alboscuole|0 Commenti
  Venerdì 5 aprile presso il Centro Culturale di via Oberdan in occasione della “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie avvenuta il 21 marzo, l’amministrazione comunale ha organizzato un convegno dal titolo “Memoria e impegno contro le mafie”. All’incontro erano presenti  la giornalista del Quotidiano di Puglia la signora Antonella Margarito, il consigliere comunale Patrizio Romano, Don Raffaele Bruno, membro dell’associazione Libera e la signora Viviana Matrangolo, figlia di Renata Fonte ed esponente di Libera. All’evento ha partecipato il CCRR di Sannicola e la redazione di Editors Lab. Questo è un evento molto importante sia per l’importanza dell’argomento, sia perché siamo stati ufficialmente invitati con il compito di intervistare alcuni relatori. È da tanto che ci prepariamo all’appuntamento, infatti durante gli incontri del Pon di giornalismo le maestre ci hanno fatto conoscere la figura di Renata Fonte attraverso la visione del film “Una donna contro tutti”. Abbiamo così conosciuto la sua passione per salvaguardare la bellezza del nostro territorio che si è tradotta in passione politica. Assessore e consigliera comunale nel comune di Nardò, unica amministratrice donna che in Italia abbia pagato con la vita il suo impegno civile per preservare il paesaggio incontaminato di Porto Selvaggio contro il rischio della cementificazione voluta dai potenti. Il convegno è stato molto interessante, noi eravamo emozionati ma attenti nel ruolo di reporter ufficiali: c’erano gli intervistatori, altri, a turno, gli incaricati delle riprese video, alcuni nel ruolo di fotografi, altri pronti a prendere appunti per la stesura dell’articolo. Abbiamo avuto la possibilità di conoscere più da vicino l’associazione Libera e di capirne meglio la sua attività a favore della promozione della legalità. Ma soprattutto abbiamo avuto la fortuna e l’onore di conoscere Viviana, figlia di Renata Fonte, dai suoi occhi, dalla sua forza e dalla commozione provata ci siamo resi conto che è una donna energica esattamente come la madre, che combatte ogni giorno affinchè non si esaurisca la ricerca della verità. Grazia: Frequentando il corso di giornalismo abbiamo conosciuto la figura di sua madre, Renata Fonte, sia attraverso il racconto che hanno fatto di lei le maestre, sia attraverso la visione del film “Una donna contro tutti”. Siamo rimasti molto colpiti dal fatto che lei abbia pagato con la sua stessa vita l’impegno a difesa del nostro paesaggio. Ci siamo molto immedesimate in lei e in sua sorella e una delle domande ricorrenti è stata “chissà come si sentono le figlie ogni volta che visitano quei posti”, noi sicuramente li guarderemo con occhi diversi e più consapevoli…ma ora che ho la possibilità glielo chiedo di persona a nome dei miei compagni e delle mie compagne…lei Viviana cosa pensa quando ritorna a Porto Selvaggio ? Ogni volta che ritorno in quei posti rivedo mia madre nella natura incontaminata, negli alberi verdi, nella terra, nel mare ma soprattutto nel vento che spesso a Porto Selvaggio scompiglia i capelli. Quando andate lì e sentite quella brezza, ricordate che quella è la carezza di mia madre, Renata Fonte. Carlo: Noi come scuola del Comune di Sannicola abbiamo un Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze che si impegna perché le esigenze e le richieste dei bambini e delle bambine siano ascoltate dai grandi. Il 25 marzo il consiglio si è ufficialmente insediato e noi giornalisti abbiamo avuto la fortuna di assistere a un momento di democrazia bella, vivace e sana. Ci auguriamo di non perdere questa nostra forza crescendo, come purtroppo spesso vediamo che è accaduto agli adulti. Cosa possiamo fare perché ciò non accada? Quali consigli ci può dare lei Don Raffaele Bruno che è così impegnato nella lotta contro le irregolarità e le ingiustizie? Don Raffaele: Grazie per questa bellissima domanda.  Bisogna innanzitutto imparare a praticare la legalità ogni giorno, negli ambienti che rappresentano la quotidianità abituale, in famiglia, a scuola, nella parrocchia. Occorre poi far valere i propri diritti, far sentire agli adulti le proprie richieste, ma, accanto a queste, ricordarsi dei propri doveri, degli obblighi che ognuno di noi ha. Dovete fidarvi degli adulti che vi guidano perché voi siete la speranza della legalità. Christian; A scuola spesso parliamo di pari opportunità e purtroppo Renata Fonte è stata la prima donna del Salento vittima di mafia. A noi è sembrata una donna coraggiosa, forte e disposta ad andare contro corrente in un mondo di uomini che la contrastavano. La nostra impressione è giusta? L’11 maggio ci recheremo a Porto Selvaggio con le maestre del Pon , con L’assessore del Comune di Nardò Mino Natalizio lei può accompagnarci? Viviana: Purtroppo un problema di salute mi impedisce di percorrere molta strada a piedi, verrei solo su trasportata…comunque quel giorno avvisatemi e vedrò di essere presente in qualche modo, complimenti però per la bellissima iniziativa. Maria Rita: Viviamo in un mondo che ci porta ogni giorno ad un confronto con la diversità. Anche nella nostra scuola ci sono bambini e bambine che provengono da paesi diversi o bambini con disabilità. Per noi è naturale aiutarli e non notiamo le differenze. Perché invece i grandi hanno questi problemi? Don Raffaele; perché gli adulti dimenticano a volte i buoni sentimenti che avevano da bambini e si lasciano sopraffare dall’odio e dagli interessi personali, la storia invece di Matematica e Far di Conto e dei loro 10 figli ha un importante insegnamento semplice ma efficace, tutti siamo utili agli altri, la nostra diversità rappresenta invece una ricchezza per tutti. La serata è continuata con l’intervento del Sindaco del CCRR Danilo Somma Sindaco: buonasera a tutti. A nome del Consiglio comunale dei ragazzi ringrazio l’amministrazione per averci invitato a questa importante manifestazione. Il 21 marzo, come ogni anno, nel nostro istituto si sono svolte delle attività per approfondire il tema della legalità e in ricordo delle vittime della mafia. Il tema che abbiamo sviluppato quest’anno ha riguardato le ecomafie. Legambiente ha coniato questo nuovo termine per indicare i settori della criminalità che fanno affari distruggendo l’ambiente ma anche danneggiando la salute delle persone. Nel rapporto di legambiente del 2018 la Puglia risulta al terzo posto per il numero di reati ambientali: lo smaltimento illecito dei rifiuti, l’abusivismo edilizio, furti di opere d’arte e il traffico di animali, per non parlare dei tanti incendi boschivi durante le stagioni più calde. Nei giorni precedenti abbiamo anche ascoltato l’intervento di Greta Thunberg alla conferenza sul clima di Polonia. Il suo messaggio e la sua iniziativa ci hanno colpito molto e ci hanno fatto comprendere  che spesso uno dei mali peggiori è l’indifferenza. Essere indifferenti significa far finta di non vedere e girarsi dall’altra parte, non farsi coinvolgere e lasciare agli altri la responsabilità. Le vittime delle mafie sono state spesso lasciate da sole a hanno dovuto compiere delle scelte importanti e spesso dolorose. Quando si è da soli, è più difficile affrontare i problemi , ma quando si è in gruppo, si diventa più forti. I lavori che abbiamo realizzato contengono le nostre impressioni e riflessioni, ma anche dei messaggi rivolti a tutti quanti. Difendere l’ambiente quindi è molto importante, perché vuol dire dare il proprio contributo alla lotta alla criminalità che fa affari sporchi rubandoci la natura, la nostra terra e il nostro futuro. Grazie a tuttiv