//L’inizio della fine: i ghiacciai non esisteranno più

L’inizio della fine: i ghiacciai non esisteranno più

di | 2019-10-20T21:56:30+02:00 20-10-2019 21:55|Alboscuole|0 Commenti
–di Daniela Scarpa della II B Da tempo si parla di riscaldamento globale, di impatto ambientale, di inquinamento e del futuro della terra, se mai riuscirà ad averne uno. Se ci pensate bene, noi esseri umani stiamo distruggendo il nostro pianeta, la nostra casa, non accorgendoci della fortuna di averne una così bella, ricca di risorse che permettono a noi tutti di vivere. Ebbene sì, io sarò un’altra di quelle tante persone che vi continuerà a parlare di questo argomento, perchè la terra sarà la mia casa per tanto altro tempo, e se non si fa qualcosa ora, probabilmente, fra anni la situazione sarà irrecuperabile. L’argomento su cui mi voglio concentrare riguarda lo scioglimento dei ghiacciai. Il riscaldamento globale sta provocando lo scioglimento dei ghiacciai, che a loro volta, sciogliendosi, stanno facendo innalzare il livello del mare. Così il mondo, in pochi decenni potrebbe dover affrontare, nelle migliori delle ipotesi,un innalzameto delle acque di circa 43 centimetri, mentre nella peggiore, l’aumento potrebbe essere di ben 84 centimetri. Ma i ghiacciai, non sono solo una riserva d’acqua, ma sono anche una specie di scudo. L’acqua assorbe, come una spugna,il calore del sole. Il ghiaccio, invece, riflette quasi perfettamente la radiazione solare, che viene quindi rispedita nello Spazio prima che possa scaldarci.Se, a causa dell’aumento dei gas serra, la temperatura dell’aria aumenta e una frazione del ghiaccio che ricopre la terra si scioglie, più superficie assorbirà calore, invece che rifletterlo. In questo modo, l’aria potrà scaldarsi un poco in più, sciogliendo giusto un poco più ghiaccio di ieri, risultando in una frazione di calore assorbito in più. Anno dopo anno, le piccolezze si sommano in un effetto misurabile, accelerando così il riscaldamento. Lo scioglimento dei ghiacciai riguarda da vicino anche noi italiani, dal  monte Bianco potrebbe crollare una massa di circa 250 mila metri cubi di ghiaccio, il che provocherebbe conseguenze disastrose,sia per il clima e l’ambiente, sia per quanto riguarda la popolazione che abita in quelle zone d’Italia. Un po’ di dati: i poli si sono scaldati di oltre 4 °C in questo secolo: questo ha causato, negli ultimi 10 anni, una perdita per i ghiacci artici di 278 km cubi di ghiaccio l’anno, mentre in Antartide la perdita è stata di 155. Questo significa che a giugno 2,5 milioni di km quadrati nell’Artico hanno assorbito la luce solare, invece che rifletterla. Mentre a Nord,i modelli climatici suggeriscono che entro 20 anni potremmo avere la prima estate priva di ghiaccio a causa delle elevate temperature oceaniche. Quel momento non sarà proprio un punto di non ritorno, ma sarà probabile che ciò possa  accadere un secondo anno, poi un terzo e così via. La riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e di combustibili fossili è la misura fondamentale per consentire un tipo di sviluppo sostenibile. La riduzione delle emissioni di gas serra limiterà gli impatti sugli ecosistemi oceanici che ci forniscono cibo, sostengono la nostra salute e danno forma alle nostre culture. Inoltre, per quanto riguarda i ghiacciai, la diminuzione dell’utilizzo di combustibili fossili, ridurrà il calore nell’atmosfera, facendo ritornare i ghiacciai al loro stato originale e facendogli riprendere il ciclo naturale di scioglimento annuo, molto più lento di quello attuale. Ridurre altri fattori di pressione, come l’inquinamento, aiuterà ulteriormente la vita marina ad affrontare i cambiamenti nel loro ambiente, consentendo al tempo stesso un oceano più pulito e una diminuzione di calore nell’atmosfera terrestre. Mi raccomando,soprattutto noi giovani manteniamo gli occhi ben aperti ed ognuno di noi  faccia la sua parte!

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