//LETTERA A MUSETTA

LETTERA A MUSETTA

di | 2020-01-08T08:43:40+01:00 7-1-2020 19:12|Alboscuole|0 Commenti
Mariateresa                 Parigi  25/12/1830 Cara Musetta, sono Mimì, i sintomi della tisi si fanno sentire sempre di più, io mi sento sempre peggio. Meno male che a consolarmi c’è Rodolfo. È solo un giorno che ci conosciamo ma mi sembra di star con lui da una vita! Grazie a lui sto soffrendo meno. Il suo sorriso, il suo sguardo, le sue poesie lo rendono un artista  dall’ anima milionaria. Tutto ha avuto inizio  ieri sera  quando la mia candela si spense e io mi recai da lui per riaccenderla. Ma appena riacceso il lume non ricordo più cosa sia successo, ricordo solo che quando mi risvegliai mi trovai sul pavimento tra le braccia di Rodolfo, stanca e infreddolita. Stavo per uscire quando mi accorsi che avevo perso la chiave della mia camera. Così io e Rodolfo inginocchiati sul pavimento al buio iniziammo a cercarla. Rodolfo la trovò subito, ma la nascose, suppongo per farmi restare con lui. Rimanemmo soli al chiaro di luna e le emozioni che provavo in quel momento erano indescrivibili! Ero imbarazzata e intimorita, ma il suo sorriso rassicurante mi tranquillizzava. Quel soffio di vento che aveva fatto spegnere il mio lume era destinato a far nascere un amore . A te come va con Marcello? Attendo una tua risposta, La tua Mimì.