- Le piace insegnare? – Certo! Mi piace molto! Altrimenti non avrei scelto questa professione. Molto spesso i ragazzi sono divertenti, mi fanno sorridere.
- Perché ha scelto questo lavoro? – Per una questione di “giustizia”. Nel mio percorso, sin dal liceo, ho visto tante ingiustizie a favore di studenti poco meritevoli. Ho deciso che io, come docente, sarei stata diversa.
- Qual è la parte del suo lavoro che preferisce? – Non ce n’è una in particolare. Complessivamente, il mio lavoro mi piace. Vorrei essere un aiuto per le nuove generazioni di docenti.
- È mai stata a Londra? Se sì, come le è sembrata? – Sì, ho vissuto a Londra per diversi anni, per perfezionare il mio inglese. Mi è piaciuta tanto, naturalmente. È una città che amo molto.
- È mai andata in gita a Londra con i suoi studenti? – Purtroppo ancora no. Ma non si sa mai…
- Qual è il tratto principale del suo carattere? – Domanda difficile. Mi piace pensare che, con l’età sto diventando più saggia, meno impetuosa… Sempre diretta, però.
- Quali sono i suoi autori preferiti? – Strano a dirsi, il mio autore preferito è l’italianissimo Stefano Benni: ho amato da sempre i suoi racconti surreali ma mai banali. Ovviamente adoro Shakespeare, Oscar Wilde, Orwell; detesto Dickens. Ritengo che in generale i romanzi inglesi siano fra i più belli della letteratura mondiale. La poesia invece appartiene più a noi ed ai francesi, ma adoro i sonetti di Shakespeare e la poesia metafisica di John Donne.
- I suoi eroi? – Ovviamente tutti quelli della Marvel, da Spiderman a Capitan America! Scherzo… Nella vita siamo tutti un pochino eroi! Sicuramente, per me, chi combatte malattie e problemi quotidiani ma mantiene la gentilezza con tutti, è un eroe.
- In quale paese vorrebbe vivere? – Sono cittadina del mondo. Mi è più semplice dire dove non vorrei vivere! Sicuramente in quei paesi dove regnano ignoranza e discriminazione, dove donne e bambine non hanno voce, dove non c’è uguaglianza sociale e possibilità di progredire.
- E in quale periodo storico vorrebbe vivere? – Non saprei. Credo che ogni secolo ci abbia regalato qualcosa, ma se mi devo immaginare in un luogo del passato, mi vedo nell’800, a gridare dal loggione di un teatro: “Viva Verdi!”
- Il suo motto? – Cadi sette volte e alzati otto. Se ho un obiettivo, non mi faccio fermare dagli intoppi, cambio strategie ma arrivo a ciò che mi prefiggo.
Francesca Mastrangelo
con la Redazione.
