//“L’ARTE CHE SPEGNE IL DOLORE” Intervista alla maestra d’arte Sara Di Ventura di Thea Capodici Botta

“L’ARTE CHE SPEGNE IL DOLORE” Intervista alla maestra d’arte Sara Di Ventura di Thea Capodici Botta

di | 2026-03-20T14:35:53+01:00 20-3-2026 14:35|Alboscuole|0 Commenti
Caltanissetta 19 marzo 2026 //  
  • Chi è Sara di Ventura?
  • Sono un’artista, dipingo da quando avevo 4 anni, avevo questa passione e stavo sempre a dipingere e a disegnare. Ho sempre avuto questa grande passione, oltre che per la pittura, anche per la natura e gli animali.
 
  • Com’è nata la sua passione per l’arte e la pittura?
  • Quando ero piccola, vedevo mio papà dipingere. Sai chi è mio papà? Lui ha fondato il fumetto polacco, lui è il papà dei cartoni animati e io mi sono appassionata così..guardando lui.
 
  • Quali benefici ci può dare l’arte?
  • L’arte ci può connettere con noi stessi, possiamo noi, attraverso l’arte generare e provare sensazioni e stare bene. L’arte è un rifugio quando sei triste o felice, è un’amica. Qualcuno ha un dono ma tutti possiamo pratica l’arte come una terapia o come fosse il rapporto con un’amica.
 
  • Quali materiali e tecniche usa per suscitare interesse dei suoi allievi?
  • Faccio sperimentare il colore, i materiali come l’argilla per lo sviluppo delle capacità sensoriali. Quando si tocca il colore, l’emozione arriva anche ad occhi chiusi. Anche la pressione della mano sul foglio genera un’emozione, anche i materiali della natura, le foglie.
 
  • Qual è il segreto per fare amare l’arte ai bambini?
  • Lo devo scoprire ancora ma io penso che è lasciare liberi di sperimentare, guidarli per imparare perché bisogna unire tecnica e talento ma sempre lasciando liberi. Questo è l’obbiettivo e la vittoria.
 
  • Dove si incomincia per imparare a disegnare bene?
  • Dal tratto. Dal pennarello, pennarello, usare il colore con libertà.
 
  • Perché l’arte è fondamentale nella Scuola?
  • Perché aiuta i bambini e i ragazzi per connettersi con le proprie emozioni. ‘ una forma di meditazione che consente di concentrarsi e fluire, siamo tutt’uno, l’arte i colori e si rispecchiano nella natura di cui noi siamo fatti. Fa bene, è una piccola forma di terapia.
 
  • Ha mai realizzato una mostra con i suoi lavori?
  • Si, tante in diversi posti nel mondo.
 
  • Quali sono i suoi hobbies?
  • Andare a cavallo e passeggiare in mezzo alla natura ascoltare i suoni della natura..e poi dipingere..che è il mio chiodo fisso, un pensiero costante. Ti devo ravvoltare una cosa., è venuto un signora che aveva mal di schiene e che era nervoso e mi ha detto che non sarebbe voluto venire quel giorno a causa del suo dolore. Poi si è messo a dipingere una cosa difficile: il pensiero concentrato sulla spatola e sul colore gli ha fatto dimenticare il dolore. E io mi sono detta.-“Guarda un pò!”. Ecco: si spegne la lampadina del “pensiero”, con l’arte.
 
  • Il suo motto qual è, se ne ha uno?
  • “Attraverso l’arte”. E’ sempre quello. //
  Grazie. Grazie a Te!