Della classe 4C, plesso Papa Wojtyla
Introduzione
In classe abbiamo esplorato i segreti della natura realizzando un esperimento affascinante: un
micro-ecosistema autosufficiente. L’obiettivo era osservare come il ciclo dell’acqua possa permettere la nascita e la crescita della vita (nel nostro caso, delle lenticchie) all’interno di un ambiente completamente sigillato, senza bisogno di interventi esterni.
Materiali Utilizzati
Per costruire il nostro sistema abbiamo usato materiali di recupero:
- Due bottiglie di plastica trasparenti.
- Acqua e sassi (per la base).
- Terriccio fertile.
- Semi di lenticchia.
- Nastro adesivo trasparente (per sigillare).
Procedimento: Come lo abbiamo costruito
- La Riserva Idrica: Abbiamo tagliato la prima bottiglia per creare una base. Sul fondo abbiamo adagiato dei sassi e versato dell’acqua. I sassi servono a stabilizzare la struttura e simulare il fondale naturale.
- Il Terreno: Abbiamo preso la parte superiore di un’altra bottiglia, l’abbiamo capovolta (con il collo all’ingiù) e inserita nella base. Abbiamo riempito questa “coppa” con il terriccio e piantato i semi di lenticchia.
- La Chiusura: Infine, abbiamo coperto il tutto con la parte restante della bottiglia, sigillando accuratamente i bordi con lo scotch per impedire all’umidità di uscire.
Osservazioni: Il Ciclo dell’Acqua in azione
Dopo pochi giorni, abbiamo iniziato a notare dei cambiamenti incredibili. Nonostante non avessimo mai aperto la bottiglia per annaffiare, la terra rimaneva umida. Perché?
È merito del ciclo dell’acqua artificiale:
- Evaporazione: Il calore dell’ambiente fa evaporare l’acqua presente sul fondo.
- Condensazione: Il vapore acqueo sale, tocca le pareti della bottiglia e si trasforma in piccole goccioline (visibili sulle pareti come una leggera nebbia).
- Precipitazione: Le gocce, diventando pesanti, scivolano lungo le pareti o cadono direttamente, tornando a inumidire la terra e le radici.
Risultati
Il risultato è stato sorprendente! Dopo poche settimane grazie a questo ricircolo costante, le lenticchie sono germinate velocemente. Come si vede dalla nostra foto, la pianta ha sviluppato
radici bianche molto lunghe e robuste che scendono verso il basso alla ricerca di nutrimento. La pianta appare sana e rigogliosa, dimostrando che la natura è in grado di riciclare le proprie risorse per sostenere la vita.4c
Conclusione
Per l’esperimento ci sono servite 3 bottiglie di plastica e le abbiamo tagliate in tre parti, abbiamo messo l’acqua nel primo pezzo con la ghiaia, al secondo pezzo abbiamo messo la garza e la terra alla quale abbiamo aggiunto le lenticchie e col terzo pezzo abbiamo chiuso e sigillato il tutto con il nastro adesivo. Col passare del tempo è cresciuta la pianta perché l’acqua evaporava e riscendeva sulla terra rendendola umida. Ci è piaciuto passare il tempo con i compagni e osservare l’esperimento (Lara e Adriana).
A noi è piaciuto questo esperimento perché mentre lo facevamo ci siamo divertite. Abbiamo imparato che se metti una bottiglia vuota con terra, ghiaia e acqua la pianta cresce da sola (Jawahir e Angelica I.).
C’è piaciuto molto quando si vedevano le radici della pianta che crescevano sempre di più. Era diventata altissima tanto che l’abbiamo dovuta travasare, ma la cosa più bella è che non andava annaffiata perché la bottiglia faceva da serra. È stata un’esperienza indimenticabile (Camilla e Sveva).
Ci è piaciuto tantissimo perché siamo stati con i nostri compagni. Non ci è piaciuto perché c’era troppo chiasso. Abbiamo visto che la pianta cresceva tanto (Jacopo e Maylet).
Ci è piaciuto quando cresceva la pianta e quando la maestra l’ha travasata perché è cresciuta tanto. È stata un’esperienza indimenticabile (Giulia S. e Lucas).
A noi è piaciuto molto l’esperimento perché abbiamo visto crescere la pianta insieme ai nostri compagni, è stato bellissimo quella volta che sono cresciute le lenticchie (Gianmarco e Marco).
Ci è piaciuto molto quando abbiamo chiuso la bottiglia dopo aver piantato le lenticchie. Eravamo molto curiosi di sapere cosa sarebbe successo (Davide e Penelope).
Ci è piaciuto quando la pianta è cresciuta e ha fatto le radici ed è stato bello perché l’abbiamo fatto con le maestre e con i compagni. È stata un’esperienza per tutti noi e per le maestre. È stato bello l’esperimento della pianta perché si annaffiava da sola ma ora lo dobbiamo fare noi. Grazie maestre della pianta!! (Angelica B. e Alessandro C.).
A noi è piaciuto quando stavano crescendo Ie radici bianche. Inoltre abbiamo trovato divertente fare l’esperimento con gli altri. Ci è piaciuto di meno quando si è sporcato tutto il banco di terra! (Sanjida e Giulia).
Ci è piaciuto molto scoprire il ciclo dell’acqua con questo simpatico esperimento però non ci è piaciuto che, adesso, la pianta appassisce se non viene annaffiata. L’acqua evaporava, saliva e si condensava. Poi inumidiva la terra facendo crescere la pianta. Ci è piaciuto tanto fare l’esperimento insieme ai nostri compagni e alle nostre maestre! (Tasmin e Leonardo).
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