A Roma esiste una vera piramide egizia situata tra la città moderna e gli antichi monumenti. È la Piramide Cestia, uno dei monumenti meno conosciuti di Roma, ma anche uno dei più importanti per capire l’età di Augusto e il rapporto tra Roma e l’Oriente. La piramide fu costruita tra il 18 e il 12 a.C., in un momento importante della storia romana. Pochi anni prima, nel 30 a.C., l’Egitto era stato conquistato da Ottaviano Augusto dopo la sconfitta di Marco Antonio e Cleopatra. In questo periodo nacque la Piramide Cestia. La piramide fu eretta come monumento funerario per Gaio Cestio Epulone, un magistrato romano appartenente al collegio degli epuloni, che erano dei sacerdoti che si occupavano dell’organizzazione dei banchetti sacri durante le cerimonie pubbliche. Le iscrizioni, che raccontano con precisione il suo nome e le sue cariche, sono ancora visibili sulle pareti esterne. Si tratta di una tomba privata, voluta da un personaggio di ceto elevato che desiderava distinguersi anche dopo la sua morte. In base alle iscrizioni, la piramide fu completata in soli 330 giorni. La Piramide Cestia è alta circa 36 metri, con una base di quasi 30 metri per lato. A differenza delle piramidi egizie, ha una struttura più slanciata e a punta. È costruita in calcestruzzo romano e rivestita completamente in marmo bianco. L’interno custodisce una piccola camera funeraria decorata con delicati affreschi con figure femminili alate, elementi vegetali e altri elementi ornamentali. L’ambiente interno è più piccolo rispetto alla struttura esterna. Nel III secolo, la piramide fu inglobata nelle Mura Aureliane, servendo come un bastione difensivo. L’accesso moderno corrisponde a una “posterula”, una piccola porta che conduceva a una strada secondaria verso l’emporio sul Tevere. Questa inclusione nelle mura probabilmente salvò la piramide dalle razzie che colpirono molti altri monumenti antichi. Nel Medioevo, nacque la credenza popolare che identificava la Piramide Cestia come la tomba di Remo, uno dei fondatori mitologici di Roma. Papa Alessandro VII, nel 1663, ordinò degli scavi che portarono alla scoperta della camera sepolcrale, trovata vuota a causa di precedenti saccheggi, Borromini, invece, progettò di trasformare l’interno della piramide in una chiesa, ma nulla di ciò venne mai fatto. La Piramide Cestia non è solo una tomba ma è anche il simbolo di un momento storico in cui Roma ospitava culture diverse. Nonostante la sua importanza, la Piramide Cestia è poco conosciuta perché si trova in una zona meno frequentata rispetto ai grandi monumenti e spesso viene vista solo di passaggio. La visita alla Piramide Cestia non è solo un’escursione in un sito storico, ma un’immersione in una storia affascinante che collega Roma all’antico Egitto.
