Il valore del gioco di squadra è stato il motore che ci ha spinti fin dall’inizio: non appena abbiamo scoperto la data della competizione, non abbiamo perso un solo minuto. Ci siamo allenati duramente sulle batterie di test (ben 300 domande da svolgere in soli 75 minuti!) da soli e poi anche riunendoci a scuola per esercitarci insieme. L’obiettivo era metterci in gioco e provare il brivido di un’esperienza nuova, capace di arricchire il nostro bagaglio culturale e personale. Volevamo imparare a padroneggiare nuove espressioni e metterci alla prova con leggerezza, trasformando lo studio in un’occasione di puro divertimento.
Non si è trattato solo di teoria, ma di un’opportunità per diventare persone più consapevoli, capaci di usare con precisione le parole che incontriamo ogni giorno. Durante il pomeriggio di mercoledì 14 gennaio, poi, abbiamo vissuto momenti di profonda crescita, muovendoci tra batticuore, timori e la necessità di mantenere il sangue freddo. L’atmosfera a Manduria era quella delle grandi occasioni: oltre 120 alunni provenienti da diversi centri della provincia di Taranto erano lì, pronti a sfidarsi a colpi di sinonimi e lessico ricercato.
Prima della prova l’emozione si è fatta sentire; tra i corridoi dell’istituto abbiamo provato un mix di ansia e paura, il timore di non ricordare il termine giusto o di sbagliare un incastro linguistico. Tuttavia, una volta davanti agli schermi, abbiamo saputo mantenere la calma, affrontando ogni “click” con determinazione. Man mano che procedevamo, la tensione si è trasformata in una piacevole consapevolezza: sapevamo di aver dato il massimo e questo ci bastava per sentirci soddisfatti.
Questa esperienza ci ha insegnato ad andare oltre la semplice competizione, perché nel nostro piccolo ci abbiamo messo tutto il cuore. Al di là dei punteggi, per noi ciò che conta davvero è averci provato come gruppo unito. Desideriamo rivolgere un ringraziamento speciale alla nostra Dirigente Scolastica, Marianna Galli, e alla nostra professoressa di lettere, Gemma Vernoia, per aver creduto in noi e averci offerto questa preziosa opportunità formativa. Siamo tornati a casa con la certezza che l’impegno profuso e la voglia di imparare ci abbiano già resi vincitori.
La lingua italiana, ora, ci sembra un po’ meno misteriosa e sicuramente molto più nostra.
Antonio Calabrese
Diletta Vavallo
Giulia Romano
Simone Bosco
Felisianna Catapano
Giuseppe Calabria
