//La letteratura è vita! Tra i cerchi dell’Inferno dantesco

La letteratura è vita! Tra i cerchi dell’Inferno dantesco

di | 2026-03-10T23:35:22+01:00 10-3-2026 23:35|Alboscuole|0 Commenti
Un’uscita didattica può trasformarsi in un’esperienza capace di lasciare il segno. È quello che è accaduto alle classi terze del  Liceo Scientifico e del Liceo musicale A. Nifo di Sessa Aurunca, durante la visita al Lapis Museum, nel suggestivo scenario del Decumano Sommerso di Napoli, dove abbiamo assistito a uno spettacolo teatrale dedicato all’Inferno di Dante Alighieri. L’uscita didattica ha avuto luogo il 12 febbraio; i veri protagonisti dell’esperienza, oltre agli attori della compagnia teatrale che hanno dato voce e corpo ai celebri personaggi dell’Inferno dantesco, siamo stati noi alunni accompagnati dai docenti. Ci siamo immersi completamente nel mondo dell’Inferno, grazie alla rappresentazione caratterizzata fortemente da una dinamicità tale che ci ha resi partecipi;  l’interazione diretta con i personaggi e il loro coinvolgimento durante ogni azione ha reso il tutto molto interessante. Dunque non si è trattato di una semplice lettura in versi, ma di una messa in scena capace di rendere concreti i canti studiati in classe. Lo spettacolo segue il cammino del poeta, accompagnato da Virgilio: noi spettatori abbiamo ascoltato l’invocazione di Beatrice, abbiamo affrontato Caronte, incontrato Francesca e Paolo e ascoltato il racconto di Pier delle Vigne: sembrava di trovarsi realmente immersi nei gironi infernali. Gli attori sono riusciti a trasmettere la sofferenza dei dannati, la paura e la nostalgia verso la vita perduta, l’atmosfera buia e le luci soffuse hanno contribuito a creare un clima cupo e a dare l’idea di scendere veramente negli abissi. Terminata la rappresentazione, la nostra uscita didattica è proseguita con un momento più leggero: ci siamo addentrati nel centro storico di Napoli, lasciandoci avvolgere dai suoi colori, dai profumi e dall’energia che caratterizzano la città. Dopo l’atmosfera intensa dell’Inferno, è stato quasi un contrasto simbolico ritrovarsi immersi nella luce e nella vitalità della città. Passeggiare per Napoli ci ha permesso di comprendere quanto cultura, arte e quotidianità siano intrecciate, abbiamo così scoperto il cuore della città non solo come luogo geografico, ma come una viva conoscenza fatta di suoni, colori e sapori.

Composto Martina 3C Liceo Scientifico A. Nifo