//La Laguna di Venezia

La Laguna di Venezia

di | 2025-03-09T09:19:09+01:00 9-3-2025 9:19|Alboscuole|0 Commenti
di He Gemma e Chen Luna, Classe 1^ A. –   La Laguna di Venezia, situata nel nord-est dell’Italia lungo la costa del Mar Adriatico, è uno dei paesaggi più unici al mondo, per la sua superficie di 550 Kmq risulta essere la più estesa del mar Mediterraneo. Il suo 8% è di terraferma: Venezia e molte isole,  il suo 11 % è costituito da acqua e canali dragati e il rimanente 80 % è controllato dai riflussi della marea e dalle casse di colmata da nord a sud, ‘A’, ‘B’ e ‘D – E’ realizzate dal Consorzio Venezia Nuova con allo scavo dei canali Taglio Vecchio e Mattoni per quella ‘D – E’, i canali Volpego e Fiumesino per la cassa ‘B’, mentre il canale dell’Avesa attraversa quella ‘A’. Essa, pertanto, combina acque salmastre, isole, barene e canali, creando un ecosistema ricco non soltanto di biodiversità, con biotipi di grande importanza per l’habitat di rare specie di uccelli, ma anche di grande valore culturale. La Laguna si è formata durante la seconda epoca del periodo Quaternario, ma per molto tempo fu investita da condizioni meteo instabili che provocavano continue variazioni del livello del mare e della posizione dei litorali, tanto che si suppone che ci siano ancora nascoste tracce della presenza umana e non si esclude l’esistenza di villaggi preistorici, poiché sono stati ritrovati manufatti di selce, punte di frecce e altri piccoli utensili utilizzati per la caccia e la pesca, databili intorno al 2° Millennio a.C. Il clima divenne meno freddo e più piovoso dopo il 1.000 a.C. ed essendo più stabile geologicamente la Laguna favorì i primi insediamenti umani che poi diventeranno grandi centri portuali quali: Acquileia, Adria, Spina e Altino come testimoniato dai manufatti di origine etrusca e greca dovuti dai traffici commerciali. Purtroppo, anche se ci sono stati i grandi centri portuali nell’entroterra, non è stata ancora chiarita del tutto un’estesa presenza territoriale in età romana, anche se ci sono riferimenti nelle opere antiche di Strabone, Vitruvio, Plinio il Vecchio e Marziale. Sono state ritrovate anfore e cocci di vasellame  nelle Isole di Torcello, Mazzorbo e nelle città scomparse di Costanziaco e Ammiana che testimoniano una presenza sparsa, ma stabile. L’attuale Chioggia è l’antico porto di Clodia. Presso la bocca di porto Malamocco sono stati rinvenuti i resti di una cinta muraria, in più alcuni reperti archeologici nei pressi di Torcello proverebbero l’esistenza di antiche ville. Nel 5° –  6° Secolo d. C. la Laguna ospitò chi fuggiva dalle invasioni barbariche. La sua Storia avvenuta nei periodi successivi e in particolare quella in cui Venezia divenne la Serenissima è molto nota. Il suo territorio è stato sempre oggetto di studio e di continua attenzione e controllo della preziosa varietà ambientale di flora e fauna  tanto che nel 1987 è stato inserito dall’Unesco nella lista del patrimonio mondiale dell’umanità. La città più nota e importante delle Laguna è Venezia che è costruita su oltre 100 isole, unite da molti ponti, la quale divenne una potenza marittima grazie alla sua posizione geografica strategica. Altre isole come Murano, famosa per il vetro, Burano, nota per le case colorate e i merletti, e Torcello, con il suo patrimonio storico, arricchiscono l’identità della Laguna che, come detto prima, costituisce un singolare ecosistema lagunare, il quale ospita numerose specie di animali e vegetali, mentre le barene e i canneti svolgono un ruolo cruciale nella protezione della costa. Non si può non ricordare però che in tutta la Laguna e a Venezia avvengono i fenomeni dell’acqua alta, che sono legati ai cambiamenti climatici e all’innalzamento del mare, i quali sia in passato che in anni più recenti minacciano la Città e la Laguna stessa. Si è cercato quindi di preservarla e mitigare questi rischi con progetti quali ad esempio il particolare sistema ingegneristico di dighe mobili, MOSE che permettere così il mantenimento dell’equilibrio tra la natura e la vita dell’uomo, per essere preservate per le generazioni future.