//La fine dei Romanov

La fine dei Romanov

di | 2025-07-17T08:22:32+02:00 17-7-2025 8:21|Alboscuole|0 Commenti
dalla Redazione del TGTassoNews  – Nella notte tra il 16 e il 17 luglio 1918, a Ekaterinburg, i bolscevichi misero fine ai 300 anni della dinastia Romanov, assassinando l’ultimo zar dell’impero russo, Nicola II, insieme alla moglie Alexandra e i loro cinque figli, che avevano tra i 10 e i 20 anni. La decisione fu presa a causa del timore che le truppe controrivoluzionarie “bianche” potessero liberarli. Dopo la rivoluzione russa del 1917, la famiglia imperiale fu tenuta prigioniera, prima a Carskoe Selo, poi a Tobol’sk, e infine a Ekaterinburg. La notte del 16 luglio, il Comitato esecutivo degli Urali decise l’esecuzione della famiglia, temendo che la loro liberazione potesse compromettere il controllo bolscevico sulla città. L’esecuzione avvenne nel seminterrato della casa Ipat’ev, dove la famiglia era rinchiusa. All’una e trenta del mattino lo Zar e la sua famiglia furono bruscamente svegliati e trasferiti nel seminterrato della casa. Nicola guidò in cantina la propria famiglia e i quattro servitori rimasti con loro. Presto giunsero delle guardie che cominciarono a sparare. Il primo a morire fu lo Zar seguito dalla Zarina e dal figlio Aleksej. Le figlie sembravano non essere state ferite dai proiettili che erano rimbalzati sui loro corpi. Si scoprì, in seguito, che durante l’assalto iniziale i gioielli tempestati di diamanti cuciti sui vestiti avevano agito come un’armatura. Uno dei carnefici, allora, cominciò a colpire le ragazze con una baionetta. Dopo venti minuti di puro orrore l’intera famiglia e il suo seguito furono sterminati. I corpi, poi, vennero portati quindi nella foresta di Koptjaki, dove vennero spogliati, mutilati con bombe a mano per impedirne l’identificazione, cosparsi di acido solforico e bruciati. I resti di Nicola, Alexandra e tre dei figli (Anastasia, Olga e Tatiana) furono ritrovati solo nel 1979. Una scoperta tenuta nascosta e rivelata solo in pieno crollo dell’Urss. Solo nel 1998 le ossa vennero  identificate ufficialmente e infine sepolte nella cripta della cattedrale di Pietro e Paolo a San Pietroburgo. I resti di Aleksej e di sua sorella Maria furono invece  trovati nel 2007. I primi esami eseguiti  hanno  dimostrato che il DNA coincide con quello dei Romanov. Oggi, i loro resti si trovano temporaneamente nel Monastero di Novospasskij di Mosca. Tutti i membri della famiglia imperiale sono stati canonizzati nel 2000. La morte dei Romanov segnò la fine dell’era zarista in Russia e fu un evento di grande impatto storico e culturale, che continua a suscitare interesse e dibattito. La storia della loro morte e della loro eredità è stata oggetto di numerosi libri, film e spettacoli teatrali.

Istituto Comprensivo Torquato Tasso di Salerno