Bologna, antico capoluogo dell’Emilia-Romagna, è un frammento vivo di cultura e storia. Bononia è l’antico nome latino della città, tradotto come “luogo fortificato”, a testimonianza del ruolo strategico e difensivo che essa ricopriva.
Oggi, però, il capoluogo emiliano è conosciuto con più di un appellativo. Diverse, infatti, sono le città italiane a cui è stato attribuito un soprannome che ne ricorda le origini: Roma è “la città eterna”, Venezia è detta “la Serenissima”, e Firenze “la Bella”. Bologna, però, esagerata e sfarzosa, ne possiede ben quattro.
La Dotta
Se la storia è un ponte tra passato, presente e futuro, allora Bologna ne è il cuore pulsante. Ricca di storia e cultura in ogni angolo della città, ospita la più antica università del mondo occidentale: l’Alma Mater Studiorum (fondata nel 1088), che accolse figure illustri del panorama culturale e letterario, come Petrarca e Boccaccio. A mantenerla viva è la presenza di oltre 80.000 studenti provenienti da tutto il mondo, che ne arricchiscono continuamente l’aspetto sociale e culturale.
La Grassa
Se c’è qualcosa che nutre mente e corpo più della cultura, è il buon cibo. La cucina tipica bolognese è infatti un tripudio di sapori e tradizioni. Mangiare bene è una priorità assoluta per ogni bolognese DOC: tra tortellini, mortadella, tigelle e ragù, i numerosi locali antichi e innovativi, offrono un’esperienza culinaria senza pari. Non a caso, Bologna è spesso definita “la città del cibo”.
La Rossa
Se si ammira la città emiliana dall’alto, ciò che colpisce subito è la varietà di sfumature rosse che tingono i suoi palazzi. Questa caratteristica deriva dall’uso dei tradizionali mattoni rossi con cui sono costruiti molti edifici: il “mattone bolognese” è infatti simbolo dell’antica arte muraria che ancora oggi resiste e si contraddistingue nei secoli.
La Turrita
Città medievale per eccellenza, Bologna, è conosciuta anche per il suo paesaggio urbano colmo di torri. In passato, la città contava oltre un centinaio di queste strutture, usate sia a scopi militari che come dimostrazione del potere delle famiglie nobili. Molte torri sono andate perdute nel tempo, ma due sono sopravvissute come simboli iconici della città: la Torre degli Asinelli e la Torre della Garisenda.
Bologna non è solo una città, è una vera esperienza, tra i portici, i racconti degli anziani in piazza e i piatti tipici cui sapore racconta secoli di tradizione. Ogni suo tassello la rende unica in italia e nella storia della nostra penisola. Che ci si vada a scopo professionale, universitario o turistico la città è capace di lasciare il segno.
Perché Bologna è tante cose, “La Dotta, La Grassa, La Rossa, La Turrita” ma sopratutto, è viva.
Sabrina Cappiello
