Oggi pomeriggio abbiamo visitato i locali della biblioteca comunale “Salvatore Struppa” di Marsala.
Prima di ospitare la biblioteca il complesso San Pietro era un monastero dove vivevano le suore benedettine di clausura .
La prima sala che gli assistenti bibliotecari ci hanno mostrato è stata la “Biblioteca dei piccoli lettori”.
Il signor Mario ha sfogliato per noi un libro rosso, realizzato dagli alunni del liceo delle “Scienze Umane”, che spiega cos’è una biblioteca e dà informazioni il prestito bibliotecario. Noi ragazzi non possiamo prendere in prestito i libri se non abbiamo il modulo di registrazione firmato dai genitori. L’etimologia della parola biblioteca deriva dal greco antico e significa “luogo dove si custodiscono i libri .
A turno, abbiamo letto un decalogo con “10 buoni motivi per leggere insieme” realizzato nell’ambito del progetto “Nati Per Leggere”. Spesso nei locali della biblioteca vengono organizzate letture animate dai volontari di Nati per leggere. Noi conosciamo “Fata Stè” che, con il teatro-lettura, mette in scena i personaggi dei libri che legge ai bimbi. Nella sezione per i piccoli da 1 a 6 anni erano presenti libri cartonati e tattili. Nella sezione ragazzi c’erano romanzi e vari tipi di fumetti. Abbiamo sfogliato un libro di Antonio Pasqualino sull’Opera dei pupi siciliani.
All’ingresso della biblioteca si trovano, inoltre, degli scaffali con libri a caratteri più grandi ad alta leggibilità per ipovedenti e dislessici.
La biblioteca “Salvatore Struppa” ospita anche l’archivio storico dove si possono consultare atti e documenti che vanno dal 1860 al 1900. Tra questi i “documenti dei bimbi proietti” (trovatelli) lasciati, all’epoca della “ruota degli esposti”, davanti al convento che si trovava in via Cammareri Scurti.
La nostra visita è stata molto interessante.
La redazione
