//“INCONTRO CON L’AUTORE: CONSIDERAZIONI SULLA CHIACCHIERATA CON LO SCRITTORE GIUSEPPE GRACEFFA”

“INCONTRO CON L’AUTORE: CONSIDERAZIONI SULLA CHIACCHIERATA CON LO SCRITTORE GIUSEPPE GRACEFFA”

di | 2019-12-09T00:06:24+01:00 9-12-2019 0:06|Alboscuole|0 Commenti
Emanuele Milazzo – classe V B. –  La mia classe, insieme alle altre quinte, hanno partecipato ad un incontro con Giuseppe Graceffa, uno scrittore agrigentino che ha dedicato buona parte della sua vita a leggere e a raccogliere testimonianze su eventi accaduti diversi decenni fa in Sicilia. Dopo aver raccolto abbastanza informazioni le ha raccontate in un libro. L’argomento della conversazione era uno dei suoi avvincenti romanzi: “Mala Testa”, che in precedenza avevamo letto e che mi era sembrato fin dal principio molto interessante, anche perché venivano utilizzate delle parole in siciliano. Io il siciliano lo conosco poco e per questo sono molto affascinato da questo dialetto. Penso che questa chiacchierata con lo scrittore Giuseppe Graceffa sia stata molto istruttiva visto che grazie ai suoi racconti mi son fatto un po’ di cultura per quanto riguarda la vita che si svolgeva un tempo in Sicilia. E sempre grazie a quei racconti che ho potuto perfezionare il quadro delle avversità e delle difficoltà che un tempo si dovevano affrontare quotidianamente per vivere. Ma, secondo me, sono state queste difficoltà, che noi siciliani siamo riusciti a superare, che ci hanno reso la popolazione forte e coraggiosa che siamo oggi. I suoi racconti accompagnati da diapositive che mi hanno fatto andare indietro nel tempo e mi hanno fatto provare una profonda tristezza, per il modo in cui le persone erano vestiti, per le condizioni di lavoro e per il loro sguardo spento. Tutto ciò mi ha fatto riflettere su come sono stato fortunato a nascere in quest’epoca, ma da un certo punto di vista sarei voluto nascere in quel periodo, perché la vita era più semplice, fatta da tanti sacrifici ma riuscivano ad essere felici perché si accontentavano e godevano di quel poco che avevano, mentre oggi non ci accontentiamo mai.